Nazionali Notizie

#nazionale U21/F UN’ITALIA MOLTO ITALIANA CERCA LA PROMOZIONE CECA

Saranno solo tre le partite a Rakovnik dal 16 al 19 luglio. Più impegnative ma non proibitive la prima e la terza con Galles e Cechia. L’unico vero rischio è la mancanza di preparazione collegiale, come sempre Carta dovrà usare il torneo per allenare, ma con solo tre incontri sarà quasi impossibile

Nella foto coach Roberto Carta da lui ci si aspetta il solito miracolo, la ciambella con il buco, il coniglio dal cilindro: ovvero il contrario della programmazione 

______________________________________________

Sarà un’Italia giovanissima quella che fra due giorni scenderà in campo a Rakovnik nella repubblica ceca. Solo tre le ventenni Beis, Di Bella e Manzoni, Ladisi, Picano, Sirchia Torbol ne hanno 19, Angiò, Bassi, Piccolo, Spinoglio sono di un nulla fuori dall’U18, le altre 7 lo sono ancora con Di Paola appena sedicenne, ma alla sua età Mirabella, le gemelle Pacella, giocavano già in nazionale A e più indietro Tiddi, Cotelli ovvero quelle che hanno scritto le pagine più azzurre dell’Itlarosa. Questo a dimostrazione quanto poco giochino le nazional della FIH rispetto al passato.

Di Bella Omegna, questa senza mai entrare in campo, hanno partecipato con la nazionale di Mondo al all’europeo di 5s poco a Nord in Polonia. Dieci di loro sempre con Roberto Carta in panchina hanno conquistato lo scorso anno il Championship con la U18/F (Angiò, Bassi, Bevilacqua, Di Paola, Eschoyez, Martinetti, Omegna, Piccolo Spinoglio). Manzoni e Di Bella presero parte rispettivamente alla Nation Cup, preolimpico di Ranchi e all’europeo maggiore del 2023. Beis, Di Bella, Eschoyes, Frias, Manzoni, Martinetti, Torbol al precedente U21 di Vienna.
Tutte quindi hanno una qualche esperienza internazionale, nella comunque a che vedere cn il passato quando le nazionali giovanili giocavano anche nei tornei amichevoli. Roberto Carta in questi due anni è riuscito a contenere il numero delle ragazze di scuola estera, a differenza di Mondo che a Walcz ne ha portate 7 su 10 per non parlare di Ranchi o Terrassa.
Infatti, a Vienna 2022 c’erano Chavez, Ramon, Sarmiento e Segura. Questa volta solo l’italo tedesca Förster e all’ultimo taglio (non certo per i raduni!) Sono rimaste fuori altri possibili rincalzo come Gibin, Piccinocchi, Chiesa, Buzzi e la portiera Cantù. 

Le azzurrine affronteranno nell’orine Galles (16), Lituania (17) e Cechia (19), anche qui come per ila juniores maschile un gironcino non impossibile. Polonia, Scozia, Turchia e Ucraina si affronteranno a Konya in Turchia.
L’auspicio è che ancora una volta coach carta sappia tirar fuori dal cilindro non il meglio, ma di più, da questo gruppo, inventandosi un amalgama che non gli è stato possibile costruire prima, senza raduni, senza d’amichevoli senza testi-match senza tornei.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore