L’assenza di preparazione è emersa prepotente contro una squadra organizzata. Nessuna scusa, da encomio l’impegno individuale, ma l’hockey qualsiasi hockey sino a quando per rincorrere le difficoltà la FIH non sceglierà di giocare 1vs1 è e resterà gioco di squadra. Lo stello e italico però brilla grazie ai due gol ciprioti agli odiati cugini turchi
Nella foto un’azione imbastita dai ragazzi di Bodnar e Kotrc
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La pesante sconfitta sembrava vanificare il buon pareggio ottenuto contro la Turchia e gli azzurri non vanno nella parte bassa del tabellone solo per la resistenza cipriota nell’ultima partita del girone.La Polonia sa giocare a quest’hockey. Lo aveva già dimostrato sotterrando di goal Cipro ma anche la Repubblica Ceca e battendo seppure con due soli goal di differenza per tempo la Turchia. L’Italia in avvio è subito apparsa intimidita, ha sempre subito e in meno di 10 minuti è andata sotto per 5-0. Per chiudere poi la prima frazione sul 6-2. Che polacchi siano una squadra lo dicono le loro presenze internazionali – da 10 a 23 – in questo gioco più i lunghi raduni, lo dice anche il tabellino il quale rivela come tutti i quattro componenti del secondo quartetto siano andati in goal più alcuni del primo. Per contro gli azzurri non riescono, perché non hanno gli strumenti tattici, neanche a sfruttare la superiorità numerica sul 9-2 e su rigore subiscono il decimo gol.





