Sfida anomala fra due squadre che hanno vissuto un 2024 agli antipodi. Possibili assenze di rilievo in entrambi gli schieramenti, ma nella partita secca ciò che conterà saranno le motivazioni
Nella foto di Monica Heitmann Koshelenko e Dussi, due fra i protagonisti delle squadre che si ritroveranno domani al Lagaccio
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Il pronostico sembrerebbe scolpito nel marmo. I romani freschi campioni d’Italia e i braidesi sull’orlo della crisi di nervi a seguito della retrocessione, dopo la conquista della Coppa Italia e il terzo posto indoor. Eppure, c’era stata una avvisaglia a Roma il 30 settembre quando nella ritardata Supercoppa 2023 l’HC Bra onorò la finale ma nell’ultimo quarto scese di tono e non trovò la reazione per andare agli shootout contro l’Amsicora, che si era impresa la finale dopo che il primo clamoroso errore dell’anno sportivo della FIH – purtroppo non l’ultimo e tanto meno l’unico – aveva mobilitato la Tevere per la disputa della gara.
Invece ora a pieno diritto la Tevere EUR c’è in questa edizione genovese, la prima fuori Roma, nel recente storia di questa competizione istituita solo nel 2018 e saltata nel 2020 per la pandemia. Come a pieno titolo c’è l’HC Bra per il successo autunnale in Coppa Italia. I gialloneri lamentano l’assenza di Giraudo, mentre la data di fine giugno ha costretto la dirigenza romana a rivedere i piani di rientro dei suoi stranieri, con conseguenza sulle casse sociali e sullo schieramento in campo. Inizio della partita alle ore 19.





