La sua scuola hockey che ha rilevato anni fa da sogno si è trasformata in concertista realtà., Ormai partecipa con successo ai campionati giovanili evocando nel nome la tradizione del grande hockey braidese nata con l’ingaggio del fuoriclasse indiano negli Anni Settanta
Nella foto d’archivio Giampaolo giocatore dell’HC Bra con coppa e pargoli
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23 giugno 2024. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi.
Cominciò con il fratello Massimo – appena più grande – nell’HC Bra, in un momento in cui il club giallonero perso lo splendore del primo scudetto, conquistato quando lui non era ancora nato, era lontano dai fasti degli Anni Duemila.
Però si mise in luce e neppure ventenne esordì con l’Italia di Roberto Carta a Cagliari contro l’India (0-3) restò in azzurro solo cinque anni, ma collezionò 35 presenze segnando, pur essendo difensore, 5 gol.
Visse, con Massimo ma lui solo per un periodo breve, una parentesi romana.
Fra il 2009 e il 2016 frequentò, con l’HC Bra il palcoscenico europeo sia indoor che a 11, compresa l’Euro League.
Smesso di giocare, si è dedicato a tempo pieno alla carriera di istruttore prima e di allenatore poi. Arrivando sulla panchina dell’HF Lorenzoni, la squadra femminile più titolata d’Italia, per poi fare una scelta controcorrente e applicarsi anima e corpo alla Scuola Hockey Inder Singh fucina dei nuovi talenti braidesi prima di ambo i sessi, adesso dopo le primissime leve con un occhio di riguardo ai maschietti. Che cominciano a farsi rispettare anche alle finali nazionali.
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.





