I vertici federali non solo hanno disertato Terrassa, a Ranchi in India c’erano, hanno dovuto metabolizzare la delusione dal quinto al settimo posto fra il 2022 e il 2024, ma hanno infarcito le dichiarazioni di inesattezze se non di autentiche bufale. Altrimenti c’è d pensare che vivano in un mondo parallelo
Nella foto da fihockey le azzurre alla Nations Cup. Grazie davvero alle 18 di Terrassa, come alle 10 che andranno a Walcz per aver difeso con onore, dedizione e fedeltà i nostri colori. Senza adeguata preparazione e sole con la il loro coraggio. L’Italia dello sport è quella della FIDAL, della FIN, della FIT, della FIPAV e delle altre 40 federazioni sempre vincenti perché le loro nazionali sono messe nelle condizioni di vincere
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Non sempre il riflesso pavloviano è immediato. A volte come pubblico qualcosa scatta l’immediata reazione reazionaria, altre forse la botta è più pesante e ci vuole più tempo.
Dopo la sconfitta, dignitosa, contro l’Irlanda avevo commentato la stringata news della FIH con queste parole: “Sembra un dispaccio della Tass dopo i ritiro delle truppe sovietiche dall’Afghanistan. Le ragazze meritano di più, in particolare in un momento di difficoltà – non a loro attribuibile – a fronte di un impegno encomiabile … penso che i sacrifici di queste persone vadano riconosciuti, certo che avere mandato la nazionale, l’Italia che rappresenta, senza preparazione non fermando il campionato, senza dirigenti qualificati al seguito con uno staff composito e dell’ultimo minuto non fa onore al prestigio della federazione italiana hockey”.
Leggo, scusate il ritardo ma non è la mia prima lettura, sull’elenco delle news della FIH queste dichiarazioni credo di due giorni fa. Mignardi: “Alle ragazze e allo staff va detto solo brave perché hanno onorato, con prestazioni di stampo internazionale, un torneo che ci ha visto affrontare alcune delle prime 20 squadre al mondo”. Pagliara: “La squadra si sta rinnovando ha disputato un buon torneo ed è pronta ad affrontare nuove sfide, come quella dell’Hockey a 5, aspettando le qualificazioni europee di agosto. Nonostante alcune assenze a Terrassa abbiamo visto una squadra tonica e ci sono segnali incoraggianti: la strada è quella giusta”.
Sembrano vivere in un mondo parallelo.
“Nonostante alcune assenze”? Le assenze sono colpa vostra che non averte fermato il campionato non c’erano squalificate o infortunate.
“La squadra .. è pronta ad affrontare nuove sfide, come quella dell’Hockey a 5”? Certo con la stessa assenza di preparazione ma non con la stessa rosa visto che sulle 10 di Walcz non ce n’è una, dico una di Terrassa. Almeno leggessero le convocazioni.
“Ci sono segnali incoraggianti …”? Quali? Nel 2022 alla stessa Nations Cup con l’India in più Justus face quinto, ora Mondo arriva settimo! Bel segnale incoraggiante.
“Un torneo che ci ha visto affrontare alcune delle prime 20 squadre al mondo”. Solita mistificazione, Non fra le prime 20, ma con la 7^ l’11^ e via a scendere, ovvero tranne una tutte nella seconda decina del ranking come l’Italia.
Ecco, sembrano proprio vivere in un mondo parallelo.





