Il padovano, ha giocato a Roma, Madrid in giro per l’Europa con l’Italia e poi da Gand a De Pinte fra Fiandre e Vallonia
Nella foto d’archivio Mattia Melato contro l’Austria U21
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14 giugno 2024. Tanti auguri e grazie di essere stato uno di noi.
Mattia Melato la passione per l’hockey l’ha ereditata in famiglia da papà e mamma. Lui è di Cadoneghe e cominciò nella Polisportiva Camelot, presidente papà Bepi, di cui diventò il leader del settore giovanile con il gemello Trevisan. La squadra si mise in luce soprattutto nell’indoor, portando alla bacheca 5 titoli di cui 4 con Mattia in pista.
Si distinse subito come difensore, ma nel corso della carriera visse anche molte esperienze a centrocampo.
Mattia lasciò giovanissimo il Veneto, si accasò per un biennio all’HCC Butterfly, poi fece due anni in Spagna con il romano Mitrotta al Pozuelo.
Infine il salto nel campionato belga, che frattanto stava divenendo sempre più competitivo.
Partì nel 2012 da La Gantoise per finire all’Indiana THC dove ha giocato in un team più competitivo sia a indoor che a 11 e ha allenato anche la prima squadra femminile
Mattia già a 16 anni conobbe l’azzurro agli europei U18/M. Tante, praticamente tutte le nazionali giovanili. Poi due gol in nazionale A, a Marocco e Gibilterra, in R1 di World League, il ritorno in azzurro da titolare nel 2019 con Da Gai al Championship II di Cambrai e infine l’ultima presenza azzurra nell’indoor, sempre Championship II, a Lucerna.
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey, che se lo vorrai, ti potrà ancora riservare.





