Uno scudetto, un littoriale, molti azzurri: Bianchi, Gho, Maragliano Martinelli, Müller, Pedroni, poi l’oblio
Nella foto le squadre del GUF 1938 e del Sertum 1940
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Il 16 ottobre 1936 venne bandita la prima leva hockeistica a Monza, la tenne l’ungherese Istvan Varrò, confluì nel nascente GUF Milano, ma Monza fu anche sede della prima fabbrica italiana di bastoni, la Colombo.
A Milano già a settembre 1936, Gabriele Berlingeri, 22nne studente del Politecnico, convinse altri universitari poi affidati e sempre a Varrò a praticare l’hockey. Così il 6 gennaio 1937 nacque il GUF Milano
Il GUF Milano ebbe vita brevissima, ma conta moltissimi primati. Fu il primo GUF a costituirsi ufficialmente. Sostenne seppure rafforzato da 4 genovesi il primo confronto internazionale il il 29 giugno 1937 contro l’HAC Lugano pareggiando 1-1 con il gol del milanese Boni. Vinse a Agnano tra il 10 e il 17 maggio il primo Littoriale di hockey. La sua alla sinistra Gho fu capocannoniere del Littoriale XVII. Diede il primo portiere, Müller, alla nazionale.
Il GUF Milano, dopo aver vinto il titolo nel 1939 nel secondo campionato della nostra storia, l’unico non conquistato dal GUF Genova fra il 1938 e il 1943, si trasformò prima in Sertum, nome con cui prese parte al campionato 1940 finendo seconda a due soli punti dal GUF Genova. Poi scomparve, senza partecipare neppure all’ultimo littoriale del 1940
Perché si chiamasse S.S. Sertum non si sa con certezza. Forse perchè tornò a Monza, la città della corona di ferro e in latino Sertum significa corona? È solo una supposizione.Certo è che dalla S.S. Sertum nel 1941 avrebbe dovuto nascere l’Ambrosiana Inter lo scrisse il Littoriale del 10 gennaio 1941 “che darà i suo nome alla squadra che l’anno scorso difese i colori della Sertum” . Non accadde perchè la società calcistica rinunciò al campionato prima dell’inizio.
Nel dopoguerra un’Internazionale Milano, non più direttamente collegata all’FC Internazionale che aveva abbandonato il nome Ambrosiana datole dal fascismo, partecipò ai campionati 1946, 1947 e 1948 senza però svettare. Sempre con il portiere azzurro Guglielmo Müller fra i pali.
Nel 1949, la seconda trasformazione, dopo la prima da GUF a Sertum, ad Internazionale. Non sarà però l’ultima.





