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#nazionale NATIONS CUP DOPO 4 TEST MATCH L’ITALIA BATTE LA COREA

Non è un paradosso le azzurre a Terrassa sono venute ad allenarsi e poi quando hanno imparato a conoscersi hanno dimostrato il loro valore battendo la Corea 2-1

Nella foto di fihockey l’Italia dopo il gol di oggi al Colomer di Terrassa

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Apro con le parole di Antonella Bruni: “Siamo migliorate partita dopo partita”. Un atto d’accusa verso chi le ha private della possibilità di competere di giocarsi alla pari il torneo. Con un numero appropriato di raduni e una mezza dozzina di partite nelle gambe e nella testa questa squadra avrebbe potuto aspirare ad entrare fra le prime quattro della Nations Cup.

La zona a centrocampo esalta le caratteristiche offensive liberando risorse psicologiche, la marcatura protegge e preserva la difesa; queste le due fondamentali differenze tra le tattiche che sono entrambe sostenibili ed efficaci ma vanno allenate e alternate con sapienza. Cosa che si ottiene con l’allenamento lungo e costante come lungo e costante deve essere l’allenamento sul corner corto offensivo e difensivo. Corto dopo corto, oggi sul quarto con la più classica delle variazioni quella sulla battitrice Laurito ha consegnato all’Italia la meritata vittoria sulla Corea.

Detto questo l’Italrosa oggi contro la Corea in particolare attorno al settimo minuto si esalta in prolungate azioni offensive che vedono prima Bruni e poi Bormida prendere un corto che sul ricorto provoca almeno due palle goal non finalizzate dalle azzurre. Poi accade che su una delle poche ripartenze coreane la difesa non sufficientemente protetta vada in affanno su una palla neutra regali un corto che non trova preparata la nostra difesa. Per fortuna la costanza è la determinazione azzurra viene premiata a inizio secondo periodo dall’unica papera dell’ottima Kim Eun Ji che regala il facile tap a Bruni su una precedente conclusione di Pessina. La gara prosegue su un sostanziale equilibrio con la Corea che attacca con più continuità sino al corto che ho descritto sopra e ci regala la prima e unica soddisfazione di questa Nations Cup

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore