Determinante in tutti i club a cui ha fornito le sue prestazioni, molte volte anche in azzurro dove ha segnato 24 gol. Sarebbe anche un’ottima allenatrice
Nella foto Agata Wybieralska saluta il suo pubblico dopo un gol azzurro, era il 2019
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6 giugno 2024. Tanti auguri e grazie di essere stata una di noi.
Agata ebbe un ultimo sussulto nel 2022 quando ancora con l’Argentia vinse l’EuroTrophy e la Super Coppa.
In effetti, già dopo la pandemia, una serie di infortuni, l’aveva spinta ad appendere il bastone al chiodo. Addio alla nazionale – che avrebbe avuto ancora bisogno dei suoi drive su corto e della sua esperienza in difesa – addio all’HC Argentia nell’anno dello scudetto. Addio all’hockey giocato.
Poi quel breve richiamo del campo che non ha avuto seguito neppure per trasmettere le sue competenza dalle giovani generazioni.
Non possiamo dimenticare quanto l’hockey italiano debba a questa ragazza arrivata giovanissima in Italia.
Dal CUS Torino di Roberto Picco, al Mori Villafranca di Giagulli, all’Amsicora con Roberto Carta, al CUS Pisa; dal 2017 all’Argentia ha giocato praticamente in tutte le migliori formazioni della A1/F.
Il suo legame con l’Italia però è segnato dal lungo e importante contributo dal 2012 al 2018, sino all’infortunio, all’Italrosa. Un centinaio di presenze azzurre, dopo le 28 con la Polonia.
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey, se lo vorrai, ti potrà ancora riservare.





