Le azzurre non perdevano dal 2008 con la Corea e in Catalogna si esaurisce la striscia positiva di cinque risultati utili consecutivi
Nella foto l’Italrosa oggi alla Nations Cup 2024 all’Estadi Marti Colomer di Terrasa
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Va sottolineata la grande prova delle 17 ragazze scese in campo – tutte tranne il secondo portiere Bianchini – che hanno mostrato abnegazione e coraggio giocando alla pari con una squadra molto più preparata e con meccanismi più collaudati.
Dopo il vantaggio ottenuto su corto, al primo tentativo, da Federica Carta al 27’, e con l’innegabile merito di chiudere sull’1-0 la prima metà di gara al 33’ sul rientro in campo di Carta, dalla temporanea, Laurito affonda troppo un tackle nelle 25 yard e sul corto susseguente – il quarto per le asiatiche – arriva l’1-1 di An Sunjin Le azzurre non di perdono d’animo e Bruni costruisce un ottima occasione da gol. La scuola argentina di Rinaldi, Moras in avanti mette ansia alla difesa argentina, ma un giallo – questa volta a Oviedo – porta ancora in inferiorità numerica l’Italrosa.
Nel quarto periodo è ancora un corto (49’) a cambiare il risultato: il tocco sotto misura se c’è non muta di molto la traiettoria del corto diretto, che comunque supera spaccata di Caruso. Il gol viene ancora assegnato a An Sunjin. Il grande dispendio individuale di corsa sin qui tenuto rende meno palese la riscossa azzurra e così è ancora la Corea a farsi pericolosa in avanti. La reazione azzurra si concretizza con un corto giocato a lungo nell’area coreana e una parata su tiro di Moras che avrebbe potuto essere punita con un altro corto. Ultimi 56 secondi con 11 giocatrici di movimento e fallo in attacco fischiato a Lunghi a 19” dalla fine chiudono la gara.





