Se l’anno scorso il sogno s’infranse otto giorni prima a Potenza Picena, quest’anno la delusione è ancora più vicino alla data del compleanno. Gli resta e non è poco la soddisfazione di aver visto in questi dodici mesi appena trascorsi la realizzazione e l’utilizzo del nuovo campo di Uras
Nella foto ormai quasi storica Roberto Marcias nei panni del portiere
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28 maggio 2024. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi.
Roberto dopo la delusione del 2023 avrebbe avuto piacere di festeggiare il suo genetrialco 2024 in anticipo dopo la promozione. Così non è stato. Ci riproverà nel 2025 con lo staff tecnico e i suoi ragazzi.
Apprese i primi rudimenti dell’hockey da Remo Pia, ovvero colui che ha istruito intere generazioni di uresi alla nobile pratica del bastone.
Però Roberto da subito fu portiere, a quei tempi l’attrezzatura era molto meno ricca e complessa di oggi e per andare in porta ci voleva davvero coraggio.
Dalla scuola al campo il passo fu brevissimo, anche perché Uras non è una metropoli. Cominciò con le giovanili, ma presto giunse in prima squadra in serie A2/M, poi arrivò la retrocessione in B/M, ma Roberto prese sempre parte alle successive promozioni.
Per un periodo lasciò la porta ad Emilio Aramu, quando il suo successore andò all’HC Suelli, tornò in campo, ma ormai il destino lo indirizzava altrove. Da portiere alla stanza dei bottoni.
Sotto la sua presidenza la Polisportiva Juvenilia ha vissuto le sue stagioni migliori sempre al vertice nazionale. Sino ai lusinghieri piazzamenti in A1/M dell’ultimo triennio poi al mancato accesso nel 2022 alla nuova élite, del resto non rientrava nei programmi societari. Mentre nel 2023 e nel 2024 è la storia che vi ho raccontato in apertura.
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.





