Le innovazioni creative proseguono. Con questa improvvisa apertura all’Hockey 5’s che va apprezzata, ma andrebbe inserita in un quadro programmatorio più comprensibile, Le ragazze si preparano ma non giocheranno, i ragazzi giocheranno ma non si preparano. Le nazionali maggiori si dividono in due mesi fra Hockey a 11 e Hockey 5’s: un bel guazzabuglio
Nella foto di Monica Heitmann Anna Dalla Vedova a destra, qui con la ceka Uhorva, cona gemella Alice una delle migliori U16/F italiane
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Le innovazioni, che per alcuni potrebbero essere stranezza ma questo agli occhi della FIH li renderebbe denigratori o peggio diffamatori, proseguono. La nazionale A femminile – quella senior – è stata iscritta all’Europeo di Hockey 5’s che si terrà a Walcz in Polonia dal 3 al 6 luglio, mentre le qualificazioni europee di hockey a 11 per l’Italrosa si terranno a Douai in Francia dal 24 al 25 agosto e la U21/F giocherà a Rakovnik in Cechia dal 16 al 20 luglio.
Non trova spazio in Europa a differenza della coetanea maschile la U16/F. Allora perché il selezionatore delle nazionali giovanili Roberto Carta sta visionando con il suo staff di collaboratori da Anania, a Semprini, le ragazze U16/F in molte parti d’Italia? Per contro nel maschile di U16 non si parla in nessun decentrato.
Sarà anche una bella innovazione questa dell’hockey 5’s che presto vedrà presentati i nuovi campi prodotti in Italia e successivamente distribuiti a comitati e delegazioni regionali, ma anche questa conduzione delle nazionali giovanili resta se non strana quantomeno di difficile comprensione.
Come spiegarlo alle ragazze e alle loro famiglie che si sono sobbarcate con entusiasmo ma con costi personali non trascurabili la presenza ai raduni che non porteranno nessuna di loro in Europa, mentre le adulte si confronteranno più o meno con le stesse nazionali che avrebbero incontrato loro?
Anche in questo caso il responsabile del SSN potrà dare risposta, tramite Hockeylove, nei modi che desidera.





