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#augurisenzaetà FABRIZIO DUBOIS: 10 SCUDETTI E 70 MAGLIE AZZURRE

Ovviamente tutto in casa SG Amsicora. Per anni è stato anche produttore del marchio italiano più prestigioso nell’hockey: Falanx 

Nella foto Fabrizio Dubois azzurro contro il Belgio

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12 maggio 2024. Tanti auguri e grazie di essere stato uno di noi

Nello sforzo, titanico, di ridare memoria all’hockey italiano oggi con Fabrizio Dubois arriva un’altra ciliegina sulla torta dei compleanni. Una leggenda che mi piace riproporre per quelli  fra gli attuali hockeisti che non lo hanno conosciuto.

Nel 2004 Fabrizio conquistò – dopo un bel po’ di attività saltuaria – il suo decimo scudetto assoluto. Meritandosi la stella d’oro personale dell’hockey.
Avvenne in una fantastica finale contro l’HC Suelli che per strappare i titolo all’Amsicora fece arrivare due campionissimi dell’epoca dall’Argentina: Jorge Lombi cinico centravanti e impareggiabile cortista e Mario Almada ala sopraffina dei futuri Leones. Va detto che anche l’Amsicora schierava due oriundi, sempre del club di Lombi – il Ciudad di Buenos Aires noto come CCBA o Muni – Fernando Ferrara e Javier D’Adamo.

Fabrizio fece il suo esordio in azzurro, senza aver mai giocato prima con la nazionale A, agli europei di Mosca del 1987 contro l’Inghilterra (0-7) poi non uscì praticamente più di squadra sino alla Sardinia Cup del 1995, mettendo insieme più di 70 presenze.
Lasciata prima la nazionale, poi, come detto l’Amsicora, per un po’ seguì ancora l’hockey con una sua creazione la Falanx, azienda di materiale sportivo.

Alla fine della sua carriera Fabrizio dopo tanti successi ha cominciato a dedicarsi agli sport acquatici con grande successo (è stato campione nazionale master di Wakeboard) e al tennis, Ma in diverse occasioni come quella del 2004 ha risposto alla chiamata biancoverde. 

Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che, se lo vorrai, l’hockey ti potrà ancora riservare.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore