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#campionato U21/F CUS TORINO CAMPIONE D’ITALIA 

Decisiva la prestazione di super Omegna, buono il livello complessivo del gioco, molte le giovanissime che si sono distinte e menzione particolare sia all’organizzazione dell’HC Pistoia che alla tenuta eccezionale del manto di gioco; a parte l’intervista al sindaco di Marliana disposto a intervenire per le necessarie migliorie all’impianto

Nella foto Omegna decisiva in finale e soprattutto nei 3 shoot-ot su 3 che ha neutralizzato

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Il CUS Torino di Luda Vyhanyaylo si prende la rivincita sul’HCC Butterfly dopo l’inaspettata sconfitta nella finale U18. Decisivo l’apporto delle molte 2003 2004 della squadra subalpina che hanno importanti ruoli non solo nella prima squadra ma anche a livello internazionale come Chiara di Bella. La finale è stata una bella partita giocata ad alti livelli e soprattutto in chiave tattica il CUS Torino non ha offerto quegli spazi che invece la polisportiva Ferrini aveva con troppa inesperienza concesso in semifinale alle farfalle di D’Amico. Questa saggia disposizione sul campo di gioco, che oltretutto fa perno su un portiere di grande levatura come Silvia Omegna ha pagato e con l’indubbio prevalere delle due difese sui rispettivi attacchi,  ha condotto agli shoot out finali dove si è erta a protagonista assoluta l’azzurrina torinese sventando tutti i primi tre shoot out delle avversarie mentre le sue compagne di squadra non hanno concesso nessuna chance a Dauschke portiera tedesca del Butterfly. In chiave tattica va inoltre considerato la scelta di sacrificare Ele Di Paola in marcatura su Eschoyez, questo ha privato il Butterfly del suo principale sbocco offensivo senza peraltro limitare la regia della ragazza di Cordoba. Dato conto di queste quattro super protagoniste, vanno sottolineate le prove importanti nelle fila cussine di Giulia Bosco fondamentale non solo in fase difensiva ma per le sue proiezioni in particolare sulla fascia destra e delle centrocampisti Regis e Palazzo oltre che delle altre sorelle Di Bella e della sempre effervescente Mulas. 

Se le difese, come scritto sopra, hanno prevalso va dato il giusto riconoscimento anche alla coppia centrale rossonera Carrese Angiò supportata sulle fasce dalle giovanissime gemelle Dalla Vedova una menzione particolare merita anche Amélie, peccato solo che sia inglese. 

Più netto il divario nella finale per il terzo posto che ha visto prevalere l’Argentia di Fabrizio e Manzoni sulla Polisportiva Ferrini di Marta Ruffi; evidente il divario fra le cagliaritani e le altre formazioni finaliste, dovuto anche alla scarsa attività a cui sono condannate. L’Argentia, che aveva retto molto bene la prima metà di gara contro il CUS Torino per cedere solo nel terzo periodo quando ha subito tre gol, ha messo in luce più che le solite note Manzoni Guzzon Gibin, le giovanissime Sosio e Todaro che ha conquistato seppure per la minore età il titolo di miglior marcatrice del torneo segnando tanto quanto la romana Mancini e Eschoyez premiata come miglior giocatrice. 

In ultimo, ma non certo ultimo per quanto ha inciso sul gioco, va sottolineato il comportamento del manto di Pistoia che pur sottoposto ad una pioggia incessante di oltre 20 ore consecutive non ha presentato la benché minima pozza d’acqua e ha concesso alle quattro partecipanti di giocare in condizioni ambientali, umidità e pioggia a parte, perfette. Buona come sempre l’organizzazione offerta dall’HC Pistoia che si conferma particolarmente versato grazie alla squadra messa in piedi dal presidente Fedi per queste organizzazioni di fase finale. 

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore