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#media UN’ALTRA BACCHETTATA SULLE DITA DELLA FIH

Digitare su una tastiera è compito arduo per i più. È bene che il giornalista faccia il giornalista, l’astronauta l’astronauta, il maniscalco faccia il suo. Finiamola con le sterile polemiche – sarò il primo ad adeguarmi – e anziché mettere sotto lente di ingrandimento gli auguri di compleanno la FIH risolva almeno una parte dei problemi che affliggono l’hockey italiano

Nella foto me stesso: da oltre 20 anni impegnato ogni giorno dell’anno, festività nazionali e religiose incluse gratuitamente gli hockeisti 

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Alcuni hockeisti/e mi hanno informato ieri sera che dopo gli auguri a Marco Ghighi anche quelli a Flavio La Gioia sono stati oggetto di polemica da parte della FIH. In una nota della “segreteria federale” – senza neppure il coraggio di firmarla con none e cognome – si ciancia “di notizie a dir poco distorte riportate con evidente scopo denigratorio”. Nessuna distorsione tanto meno meno denigrazione.

Il primo punto riguarda la grazia a William Grivel. Non corrisponde alla realtà statutaria e regolamentare quanto dichiarato nella nota FIH: in effetti il presidente ha facoltà di concedere la grazia però non in modo assoluto ma “previo parere motivato del presidente del collegio di garanzia del CONI” come recita il comma 14 dell’articolo 24 dello statuto stesso e soprattutto secondo il comma 4 dell’articolo 56 del regolamento di giustizia la grazia può essere concessa esclusivamente dopo aver ricevuto domanda personale e per raccomandata; è in questa fase che l’avv. La Gioia ha perorato con successo la causa della grazia per William Grivel. Quindi quanto scritto nei suoi auguri corrisponde al vero.

Come sono infondate le accuse mosse a Hockeylove.news per aver ricordato il ritardo  nell’adeguamento statuario. 

La federazione era, e lo è tuttora, inadempiente in quanto il il decreto legge numero 75 del 2023 è stato convertito in legge già nell’agosto dello stesso anno quindi sono trascorsi già oltre sei mesi dall’obbligo legislativo; il CONI infatti in data 6 marzo aveva invitato la federazione, tutte le federazioni, “al fine di accelerare le tempistiche” ad adeguare i propri statuti, contemporaneamente era partita la diffida firmata anche dall’avvocato La Gioia è per questo motivo come ho scritto che l’avv. La Gioia “ha inchiodato la FIH, con il concorso contemporaneo del CONI, sulle modifiche obbligatorie allo statuto”.

Questo per ristabilire la verità dei fatti. Mi auguro anche per chiudere una volta per tutte questa insana modalità di polemizzare con l’unico organo di informazione che si occupa in maniera continuativa, gratuita e costante di hockey. 

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore