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#campionati GIÀ SULL’ORLO DELLA CRISI: SONO SOLO 56 LE SOCIETÀ DI COPPA

Contando anche le società gemelle. Un triennio orribile sta degenerando, dopo dimissioni a catena errori marchiani – incredibile l’ultimo di Supercoppa – e immotivati irrigidimenti 

 

Nella foto dalle tre Italie di coppa emerge la mappa della crisi 

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Non c’è una regia del male e non c’è una sola causa per lo spopolamento dei campionati in Italia. 

C’è un’incapacità gestionale complessiva che riguarda anche impiantistica, settore arbitrale e DTC. Che provoca una moria di squadre.

Dopo le rinunce preventive di HC Pistoia alla A1/M e di Pol. Valverde (élite/F), San Saba (18 scudetti e coppe al suo attivo) alla Coppa Italia, sono seguiti i ritiri di CUS Cagliari e Hockey Avezzano (Coppa federale) e delle U21/M di HC Mogliano e AZ Team. Queste a seguito della gestione centralizzata del SAN Lazio commissariato dalla presidenza federale. 

Proprio Roma potrebbe a breve registrare contraccolpi a catena.

Chi governa non ha visione, non ha memoria storica, non ha soprattutto il polso della situazione. Questi ritiri sono segnali sottovalutati e preoccupanti. 

Non sanno o fanno finta di non sapere che il numero di società (più spesso squadre) che fanno attività non arriva a 80 e in coppa ne contiamo 56 compresi casi di Bologna (HT HTF), Valchisone (HP, HPF) e così via

Hockey Avezzano è sull’orlo della dissoluzione e si avvia a seguire il triste destino di HC Suelli, HC Rovigo, Benvenuta Bra, HC Trieste ormai fuori dal circuito dell’hockey giocato. 

Almeno altre 10 società storiche sono a rischio default. 

È ora di aprire gli occhi, uscire dal palazzo e sporcarsi le mani lavorando. Per fermare la frana prima che sia troppo tardi e diventi valanga. 

Se l’obiettivo è tamponarla con la trentina di società del floorball o il pugno del lacrosse avremo raggiunto l’apice dell’errore nei giorni dell’indipendenza cinquantennale dell’hockey.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore