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#campionato U21/M C’È UNA FAVORITA: SI CHIAMA TEVERE EUR

L’avversario più ostico per i ragazzi di Luca Da Gai potrebbe essere già stato superato nel girone C (HCC Butterfly) ma la logica dei campionati under, che è una logica olimpica e mondiale, si basa sulla rappresentanza regionale per cui queste finali come tutte le altre vanno interpretate non come una classifica finale, ma come il necessario percorso per identificare la prima classificata

Nella foto di Monica Heitmann il gol di Matteo Lucentini (44 secondo l’elenco gara di Tevere Eur) all’amsicorino Loddo nella vittoriosa gara di semifinale

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Tutto in 9 ore. A Castello d’Agogna fra il fischio d’inizio della prima semifinale (Superba HC – SG Amsicora) e il suono della sirena della finale il sole avrà appena il tempo di tramontare. Ancora più accorciati i tempi per le altre due finaliste Tevere Eur e  CSP San Giorgio, che levata la pausa pranzo e il prevedibile ritardato inizio – il calendario prevede solo un’ora e mezza fra le due semifinali – avranno a disposizione per chi sarà eliminata appena 7 ore. Poco più o poco meno del tempo di percorrenza per raggiungere il campo: roba da tempi eroici dell’hockey e da Ottocento nel calcio.

L’Amsicora di Tisera aggiunge alla squadra finalista d’argento nell’U18/M i gemelli Carta, Imprugras, Jorge e il portiere Loddo  nessuno dei quali con frequentazioni importanti in prima squadra. Superba che punta molto sulla fisicità dei due ghanesi Addae e Brako, a inizio stagione ha perso i suoi due azzurrini Morbioni (CdT Reggio) e Pinna (Genova 80) e ora paga l’infortunio a Mosca. 

Tutt’altra storia per la Tevere Eur che ai freschi campioni d’Italia U18/M somma presenze importantissime come gli azzurri Dionisi Vici, Palumbo, il portiere ex CUS Pisa Guiggi, il difensore Serra e il minore dei Corsi.
Attenzione però a non prendere però per oro colato lo 0-6 del San Giorgio capitanato da Dario Saoncella in semifinale contro Superba. La formazione di Zorzan e Nalin presenta quasi tutta la squadra in lotta per la promozione in A1/M è vero che parliamo di terza serie, nel calcio con onestà la chiamano serie C, ma sono pur sempre ragazzi che giocano insieme in modo continuativo da molto tempo.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore