Dove ha trovato domicilio finale e ha messo su famiglia sino a diventare tre volte nonno
Nella foto: Antonello Grivel in primo piano e sullo sfondo ai tempi della nazionale
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1 maggio 2024. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi.
Antonello ha attraversato tutte le pagine dell’hockey dall’inizio degli Anni Sessanta ad oggi. Con qualche breve pausa, solo giusto il tempo per riprendere fiato.
Da ragazzo cominciò all’Amsicora con professor Medda ai tempi del trio con Nenè Figus e dottor Franco Arangino. Poi il lavoro lo portò in giro per l’Italia, Roma e altre città. Partecipò anche alla breve ma fortunata esperienza torinese del CSEN Grugliasco che con il monfalconese Caggiano e talenti locali come Pilade Del Duca portò in serie A (l’attuale élite).
Negli Anni Settanta, più che il girovagare, fu l’invito di Paolo Bonomi, a farlo approdare in Lomellina. Anche grazie al suo contributo con quello di tanti altri straordinari campioni e gli indiani Sunder Singh, Rajvinder Singh e Ram Murti, nacque la Cogeca più vincente di sempre. Club non temporalmente, ma affettivamente legata alla SH Bonomi di oggi.
Antonello cagliaritano DOC per molti anni è stato il primo cittadino del paese che lo ha accolto come giocatore. Castello d’Agogna lo ha avuto come sindaco e come a volte accade nei piccoli centri ha passato, a distanza, il testimone al figlio, che lo ha reso anche nonno, come anche il secondo genito Stefano.
La SH Bonomi nasce propio sulla spinta della passione dei suoi figli avuti dalla sorella del compianto Paolo. E oggi lui ne è il presidente.
Altrettanto importante è la sua storia azzurra. Che si aprì nell’aprile 1964. Un capitolo che si chiuse 13 anni più tardi nella sua nuova casa di Castello d’Agogna, convocato dal suo compagno di squadra di allora, Kikki Aramu, per la sfortunata eliminazione patita dal Galles nella qualificazione all’europeo.
Nel giorno del tuo compleanno con tutti gli amici di Hockeylove mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti possa ancora riservare.





