FIH assente come all’Euroma. Solo i consiglieri organizzatori e dirigenti societari Corsi e Grossi alle due finali. Premiazioni in tono minore che non rendono merito ai e alle partecipanti e formula One-Day da rivedere. Incisivo lo speaker Gimondo: “Vorrei vedere di nuovo finali su tre giorni come ai miei tempi”. E non parlava delle guerre puniche. Le due semifinali a 3, una neppure giocata, potevano essere evitate per fare una finale più ampia nel numero e meglio spaziata nel tempo
Nella foto l’HCC Butterfly campione: terzo scudetto di fila U18/F e doppietta stagionale dopo la vittoria indoor
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Come in via Avignone anche in piazzale Giulio Onesti si impone una squadra romana. Qui è stata l’HCC Butterfly di Agnese Grossi e D’Amico che non partiva però con i favori del pronostico. Infatti le farfalline rossonere al Tazzoli, nel corso dell’unica qualificazione interregionale giocata, l’altra era saltata per la rinuncia del CUS Cagliari, avevano sì battuto l’HC Argentia ma avevano perso – seppure in una partita ininfluente – con il CUS Torino 6-1.
Invece ieri pomeriggio all’Acqua Acetosa, non tanto da quella gara quanto dalla semifinale con l’HC Riva i due coach romani sono entrati in possesso delle chiavi tattiche per aprire la porta del match di finale. Imbrigliata Eschoyez con raddoppi di marcatura e una gabbia ad hoc l’HCC Butterfly con una panchina più lunga di quella presentata a Torino ha giocato meglio di squadra evidenziando oltre le solite note, ovviamente Di Paola capocannoniere e miglior giocatrice della finale e Cirilli, le giovanissime gemelle Dalla Vedova e Luisa Garcia una ragazzina da poco arrivata con la famiglia dalla Spagna.
La prima semifinale ha visto il netto successo 6-2 del Butterfly sull’UH Capitolina. Eppure nel ritorno del girone romano le canarine avevano vinto 3-2. La spiegazione sta nel fatto che allora il TM Martinetti aveva ingaggiato oltre Uhrova l’altra ottima ceka Linda Nova, mentre il Butterfly disponeva della sola Cabrera come rinforzo professionale. Il risultato di riferimento quindi era il 5-1 dell’andata.
Il gioco della Capitolina finalizzato a innescare le discese di Bea Martinetti si è scontrato con la migliore organizzazione delle avversarie e sulla strepitosa prestazione di Ele Di Paola autrice di un poker di reti.
L’altra semifinale molto più equilibrata ha messo in luce i primi scricchiolii del CUS Torino bloccato sull’1-1 (Eschoyez e Malcotti) dal giovanissimo HC Riva guidato da Travaglia, che sta crescendo velocemente come allenatore alla scuola di Cretti. Solo gli shootout dove Omegna ha fatto come sempre il suo (una giovane Caruso in fieri) hanno dato ragione a Palazzo Regis e compagne.
Detto della finale per il titolo dove Eschoyez ha prima sprecato il possibile gol del 2-2 e poi nel finale in uno dei tanti duelli con Di Paola ha provocato un corto fischiato da Mockaiyté nelle 25 yard con conseguenza del giallo e del successivo rosso per proteste, do conto della finalina.
Altra ottima prestazione delle giovani trentine che hanno presentato Frias non ancora al 100% ma in pieno recupero e in grado di dare equilibrio e tempi alla squadra. Il 4-1 non lascia spazio a discussioni sul risultato. La Capitolina aldilà di Martinetti e alcune giovanissime sorprese (Alma Da Gai stranamente non presente sull’elenco del data base di Federvolley, un altro baco?) ha presentato la squadra meno omogenea, a differenza dell’HC Riva che continua a mettere in luce ragazze che meritano una maggiore attenzione da parte del SSN perchè se oltre all’ottimo lavoro del club gli fosse offerta l’opportunità di frequentare esempi e palcoscenici superiori avrebbero certamente ampi margini di crescita, non solo Bevilacqua, ma anche la portiera Giovanetti ,Sara Barion, Peron, Parolari. L’elenco è davvero lungo e non sol ore rie ragazze del’HC Riva. Tutte loro meritano condizioni di pari opportunità.
Chiudo con il giudizio finale di Agnese Grossi: “La vittoria in finale? Inattesa per quanto abbiamo avuto noi il pallino del gioco. Se i corti sono stati più o meno pari noi siamo entrate più volte in area grazie al blocco alto. Lo spareggio non era stato un test attendibile, ho cominciato crederci dopo aver seguito la semifinale con l’HC Riva”.
Risultati e marcatrici
Semifinale 1: UH Capitolina – HCC Butterfly 2-6 (Martinetti 2; Di Paola 4, Garcia, Capozza)
Semifinale 2: HC Riva – CUS Torino 1-1; 2-4 dso. (Malcotti, Frias; Eschoyez 2, Palazzo, Giuliana).
Finale 3/4 posto: UH Capitolina – HC Riva 1-4 (Martinetti; S. Barion, Malcotti, Pesce, Parolari)
Finale 1/2 posto: HCC Butterfly – CUS Torino 2-1 (Angelini, Gianuario; Palazzo)





