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#india ALLENATORI INDIANI E ALTA FORMAZIONE PER GIOVANI TALENTI

Il presidente Dilip Tirkey mette in pratica il progetto per il definitivo rilancio dell’hockey indiano. Dopo l’Indian League interventi sulle nazionali e per le promesse anche negli stati periferici rispetto alle zone tradizionali di popolarità dell’hockey indiano

Nelle foto Dilip Tirkey presidente e prima internazionale di Hockey India 

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L’importanza di avere al vertice federale  un hockeista, oltretutto del calibro politico e sportivo come Dilip Tirkey, deputato ed ex capitano della nazionale, è di lapalissiana evidenza. Leggete quanto ha recentemente dichiarato nel corso di alcuni suoi interventi.
Gli allenatori stranieri sono stati il punto di riferimento dell’hockey indiano.
Da quasi due decenni ormai, la squadra maschile ne ha visti tanti…” In effetti dal 2004 ad oggi si sono succeduti  10 tecnici fra europei, oceanici e sudafricani.
Il presidente di Hockey India ha colto la necessità “di inserire gli allenatori indiano sistematicamente nella configurazione della federazione”. E così presto le massime panchine potranno tornare a parlare indù o punjabi.

Intanto si intensificano gli sforzi pionieristici di Hockey India nel coltivare la prossima generazione di giocatori e portieri in tutta la nazione, concentrandosi “in particolare sul coaching specializzato rivolto a giovani talenti in posizioni cruciali.
Al centro di questa iniziativa c’è la creazione di un pool di talenti dedicato composto da ex portieri e giocatori di drag-flicker, che saranno schierati nelle principali accademie nazionali di tutta l’India per condurre sessioni di allenamento intensive di 3 giorni. Dopo queste sessioni, gli atleti esperti identificheranno meticolosamente i giovani talenti promettenti e forniranno loro attenzione specializzata e formazione su misura per migliorare le loro capacità e promuovere il loro potenziale”.

Nelle parole di Dilip Tirkey ritmo gl istessi concetti da e più volte espressi, a riprova che le buone idee come le buone prassi possono nascere sotto ogni latitudine, senza che neppure ci sia consultati. Pensate alla piramidi, costruite in luoghi lontanissimi fra loro: dall’Egitto, al Centro e Sud America, all’estremo oriente, ma tutte basare sul istessi principi ingegneristici. 

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore