La partita del Maxia vivrà non solo di tattica, i due coach Spitoni e Romani hanno preparato la partita, ma potrebbe essere decisa da giocate delle singole. Per Amsicora e Butterfly trasferte insidiose a Milano e Torino
Nella foto Mirabella e Granatto due possibili crack del match del Maxia
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Confesso che mi mette tristezza scrivere di un campionato di massima serie con solo tre partite a settimana, ma che assegna lo scudetto, lo stesso che si cuciono sulla maglie Juventus, Pro Recco, Virtus Bologna, Conegliano. Penso però quanta sia la tristezza di chi lo gioca, non mi consola, ma sino a quando non ci metteremo una pezza – bella grande – mi aiuta a capire che purtroppo in questa federazione c’è sempre chi sta peggio.
Mi rassereno con la presentazione di Polisportiva Ferrini – Polisportiva Valverde, una partita che aldilà del manto del Maxia che abbisogna di una totale sostituzione non più differibile, si propone non solo come big-match di giornata ma può essere la prima partita realmente decisiva per il titolo, quanto e più delle precedenti Amsicora – Lorenzoni (2-1) e Ferrini – Amsicora (2-0).
Due squadre che nelle prime 11 esprimono qualità e solidità. Le rossoblu in casa hanno ancora più facilità a riempire la panchina, che consente maggiori avvicendamenti, anche con il ricorso all’esperienza ad esempio di Susanna Sanna oltre che alle giovani e giovanissime promesse.
Le etnee hanno numeri molto più risicati, ma uno stuolo di argentine e italo argentine che completano la grandissima qualità del gruppetto italiano. In più questo gruppo a cui la mala sorte ha tolto anni importanti ha una voglia matta di recuperare il tempo perso non certo per colpa propria.
L’analisi tecnica riconosce la quasi impenetrabilità della difesa ospite, di fronte all’attacco più efficace delle cagliaritane. Entrambe schierano portieri affidabili (D’Ascola – Romani) dispongono di un buon corto (Inaudi – Alcaraz) e elementi – Granatto Inaudi da un lato Mirabella Di Mauro dall’altro – in grado di spaccare la partita in qualsiasi momento.
L’Amsicora va a Cernusco per non perdere terreno dopo la battuta d’arresto nel derby. Troppo moscia – soprattutto nella capacità di concretizzare le occasioni – quella partita per essere presa a modello, ma la presunta superiorità tecnico tattica va dimostrata in campo, anche se sarà priva di Vynhoradova e Milano ha qualche credito con la sorte oltre ad essere squadre di grande esperienza con giocatrici di personalità.
Al Tazzoli le romane di Cirilli dovranno dimostrare di aver smaltito la sbornia europea, anzi di aver tratto spunti e insegnamenti da spendere in questo campionato che sinora le vede ancora al palo. Torino dopo due sconfitte di misura contro avversarie importanti (Ferrini e Valverde) ha vinto il derby dell’Augusto Lorenzoni. Qualcosa vorrà pur dire.
Programma e ufficiali di gara – Domenica 7 aprile ore 15
(ore 14,30) Milano HP – SG Amsicora. Arbitri: Borda e Petarra. DTC: Cocco
Torino Universitaria – HCC Butterfly. Arbitri: Ilgrande e Zirretta. DTC: Moschella
Pol. Ferrini – Pol. Valverde. Arbitri: D’Angelo e Macchi. DTC: Caria
Classifica: Pol. Valverde 9, Pol. Ferrini 7; Amsicora e HF Lorenzoni 6; Milano HP 4; Torino 3; HCC Butterfly 0.
Valverde, Ferrini, Torino e Amsicora una gara in meno





