Persa anche la finale per evitare l’ultimo posto con il Rot Weiss Wettingen. La Svizzera segue l’Italia nel ranking mondiale (19 contro 43) ed europeo (8 contro 17) , ma il divario fra club e nazionali spesso è diverso
Nella foto di Marco Di Paola Eleonora Di Paola (qui contro il Milano HP) autrice del gol in chiusura (60’) con il Surbiton, l’unico in questo Trophy con il corto trasformato da Grossi contro il Cad Alster
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SI è chiusa l’esperienza europea dell’HC. Butterfly ad Amburgo. L’obiettivo era esserci. Peccato che anche il non proibitivo incontro con le svizzere di Wettingen sia terminato con la quarta sconfitta (0-1). Il Rot Weiss è in genere squadra abbordabile per le italiane.
Il gol al 35’ dell’elvetica – prodotto locale come l’intera rosa – Trösch non è stato compensato dai due corti successivi, come neppure dai tre precedenti alla segnatura svizzera. Non ha certo giovato il giallo a Pereyra nei minuti finali. Aldilà degli episodi come questi o altri resta l’esperienza.
La sconfitta dignitosa con le scozzesi del Watsonians HC di Edimburgo (0-3) che avevano retto il confronto con le londinesi del Surbiton che si sono aggiudicate il girone, hanno lenito le due pesanti disfatte contro il Club an der Alster padrone di casa (1-12) e l’HC Surbiton HC (1-8).
D’altronde il team guidato da Gianluca Cirilli si è presentato con una formazione giovane, la stessa che sta affrontando con fatica l’élite italiana che poi di elitario ha solo il nome e la tassa di iscrizione, con l’inserimento della uruguaiana Fregeiro, neppure internazionale della sua federazione.
Tutt’altra cosa rispetto alla formazione che meno di un anno fa, era giugno, vinse senza patire la finale scudetto con la Polisportiva Ferrini dopo aver dominato la stagione.
Non si sostituiscono a cuor leggere Granatto, Bock e Ramos. Se quest’ultima ha può aver trovato nella connazionale Duro un’alternativa le altre due giocatrici essenziali per il titolo non hanno avuto ricambio.
Cirilli ha sempre utilizzato lo stesso 11 iniziale (Bianchini; Cirilli, Colucci, Grossi, Angiò, Hagermans, Pereyra, Di Paola, Franceschini, Duro, Fregeiro) immettendo via via Buzi, Alfano, Hales, Saporiti e Platania e persino per qualche minuto la seconda portiera Drauschke





