È ancora fresco il dolore. Adesso ricordarlo è facile. Mi auguro che questo non si affievolisca per un hockeista che non abbia interpretato e ricoperto con impegno un ruolo fra Tati nell’hockey romano
Nella foto Pietro Acri a Tokyo con gli amici e colleghi Pingitore e Tolomei
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12 aprile 2024. Grazie di essere uno stato con noi.
Pietro Acri è stata una colonna, quasi un obelisco dell’hockey romano.
Giocatore, allenatore, dirigente, arbitro, DTC, organizzatore di eventi, promotore sportivo e tutto il resto che ha fatto in mezzo secolo di hockey depongono a favore di questo titolo.
Negli ultimi anni si era dedicato anima e corpo alla causa dell’HC Roma e della Libertas san Saba – di cui proprio quest’ano per diventato presidente – con cui peraltro già collaborava ai tempi dell’NCR ACLI Lazio, e anche prima.
A livello internazionale la soddisfazione più grande l’ebbe nell’autunno 2022 quando fu TO al mondiale master di Tokyo.
Inoltre, non ha mai tralasciato di curare un’altra sua creatura prediletta: il torneo di carnevale a Viareggio, che tanta allegria dà ogni anno a molte famiglie hockeistiche di tutta Italia.
Infine, è stato determinante con il delegato provinciale FIH Angelo Conti e l’ex azzurra Francesca Di Cesare nel portare e insegnare nel 2022/23 l’hockey a Latina, nel quadro del progetto crescita & sviluppo territoriale.
Nel giorno di quel oche sarebbe stato il tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace pensare per te il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare anche nel’Aldilà.





