Prima data il 28 aprirle, molte le sedi previste. Non ancora identificati tutti i collaboratori, ma diversi sono stati messi in preallarme. Hockeylove giudica positivamente questo cambio di linea. L’auspicio è che sia il primo sintomo di un riallineamento alla realtà prima del cambio della guardia in viale Tiziano
Nella foto Petr Bodnar
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Petr Bodnar ha avuto un incontro chiarificatore con i vertici federali. L’incarico che ufficialmente gli è stato assegnato, ma che coinvolge anche il connazionale Kotrc seppure limitato nel tempo per la scadenza del mandato elettivo ormai alle porte, viene interpretato dal ceko nel modo migliore. Intanto, senza troppi giri di parole ha fatto notare ai suoi interlocutori di viale Tiziano il dato più evidente, ossia perchè la Cechia con la metà dei tesserati ha risultati migliori dell’Italia e senza neppure ricorrere a giocatori di formazione estera? Sono rimasti di sale e senza parole. Perché in ciò è implicito il fallimento delle non scelte operate in questi ultimi tre anni, e quelle poche fatte poi smentite nel giro di pochi mesi.
Lo staff riparte sostanzialmente da quello di van Hesteren con l’inserimento di alcune delle ultime nomine operate a spot per l’indoor. La previsione di raduni anche in sedi sin qui ignorate come Catania o Genova va letta in modo positivo, perché anche il minimo miglioramento va esposto con evidenza e con la stessa chiarezza con cui si censurano le sciocchezze.





