L’assemblea straordinaria del 25 febbraio 2023 è costata alle esangui casse federali senza produrre nulla, né per le due nuove divisioni, nome che evoca tanto il divide et impera, che per gli hockeisti che non hanno visto crescere le loro entrate. Chi sarà il mister X che pensa di trarne profitto?
Nella foto le tre attività sportive
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Un anno fa si concludeva il percorso carsico, ovvero sotterraneo, che ha portato all’accorpamento di floorball (FIUF) e lacrosse (FIGL) nella FIH. Solo durante il nono consiglio del suo terzo mandato (20/9/2023) Mignardi aveva presentato alla sua squadra il presidente FIUF Giorgio Rambaldi e la presidente FIGL Nelya Ostafiychuk . I contatti andavano avanti da più di un anno, il percorso accidentato era stato ulteriormente allungato dal CONI che aveva bocciato la prima versione del nuovo statuto elaborato dagli esperti della FIH.
Sembrava giustificato l’entusiasmo di Rambaldi “Finalmente possiamo iscrivere questa data negli annali del floorball Italiano: il 25 febbraio 2023 il nostro ente viene ufficialmente riconosciuto dal CONI, e la divisione FIUF diventa una realtà all’interno di una FSN.”. Più sobria Nelya Ostafiychuk, milanese come il collega, che adesso non si trovano a loro agio nella palude romana. A un anno di distanza ne hanno ben donde.
Di concreto non si è mosso nulla, qualche briciola sottratta agli hockeisti dai fondi dei progetti straordinari – purtroppo irripetibili – di Sport e Salute.
Le due federazioni che esistono ancora ma non dovrebbero più essere, gestiscono in autonomia, fuori dalla giustizia federale della FIH, i loro campionati, l’attività internazionale e nel frattempo hanno sottoscritto accordi e contratti. Insomma per loro un accordo di fatto inutile perché mancano quelli che nello Stato si chiamano decreti attuativi.
Solo maquillage: la presenza nella giornata del 50° a palazzo H e una demo nell’intervallo di Super Coppa. Qualche corso aperto e nulla più. Un matrimonio sin qui non consumato
Per gl hockeisti, una spada di Damocle, dagli effetti non del tutto chiari, sul loro futuro con la certezza che il voto assembleare bulgaro e con il sistema tanto caro ai regimi per alzata di mano non ha portato nella casse federali un solo centesimo in più dal contributo annuale erogato dalla Stato tramite da Sport e Salute.





