La ragazza cresciuta a Cairo Montenotte con una prima metà di gara superlativa fa la differenza fra due squadre già separate da un gap importante
Nella foto il gruppo delle azzurre a Berlino
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L’unico precedente indoor risale al mondiale del 2007 quando l e azzurre persero per 5-3 e i gol ucraini furono segnati da Vynhoradova (2) Khilko (2) e Savenko che poi vennero tutte in Italia dove si sono sposate e definitivamente stabilite. Per le azzurre andò a segno la capitana Faustini con una doppietta e l’italo-tedesca ormai siciliana Claudia Torretta.
Alla fine le azzurre chiusero decime su 12 e l’Ucraina fu quarta esclusa dalla finale dall’Olanda che vinse il mondiale.
Oggi l’Ucraina è la testa di serie numero 2 di questo europeo e schiera nel sestetto base la portiera Alina Fadeieva e in attacco Karina Leonova che da ragazzina ha vissuto a lungo a Cairo Montenotte.
Al 4’ è proprio un assist di Leonova che taglia fuori Puglisi e smarca Tanchenko davanti a Chirico che frutta l’1-0. Poco dopo è ancora lei che su corto infila Galligani sulla linea di porta e al 9’ è sempre Leonova a fare 3-0.
A inizio secondo quarto un corto azzurro ben confezionato viene sventato sulla linea di porta. Il 4-0 arriva al 14’ da chi? Leonova. Come sul 5-0 e il 6-0 se non segna è lei che fa l’assist o avvia l’azione.
Anni fa la segnalai, era ancora U18, mi dissero che era scarsa. Nel frattempo per due volte Sarnari impegna Fadeieva e la subentrata Pokidko. Nel terzo periodo l’Italia gioca quasi alla pari con le ragazze dell’est, batte due corti e pecca solo di cattiveria in attacco.
Nell’ultimo o quarto sulla sirena Loenova propizia il 7-0 ritardato solo dalla savonese Bormida. Sono crescite a mezz’ora di strada.





