Le regole non sono uguali per tutti. C’è chi deve risparmiare sul bagaglio e chi gira il mondo. Dall’India all’Oman destinazioni che sanno più di turismo che di hockey. Prima di leggere la news guardare l’indispensabile post scriptum
Nella foto la riunione di Muscat fra 35 associazioni nazionali. Non si conosce con certezza il fotografo che l’ha scattata. Nello scontornato il vicario Pagliara, presente in India Oman, non al consiglio federale di gennaio come alla premiazione di Prato e poi invece con gli azzurri a Budapest
_________________________________________
Presidente federale e vicario nel safari indiano non hanno certo svolto il ruolo di porta fortuna dopo che avevano toppato in quello di abili manager nella conduzione della squadra nazionale. Non contento il vicario ha raddoppiato con un’altra meta esotica oggi molto gettonata dai tour operator: l’Oman.
Andiamo con ordine. Lo scopo del viaggio in India? Minimizzare il naufragio della Road to Paris (rotta su Parigi), parola infatti sparita dal loro lessico dopo la mancata qualificazione olimpica, che si è trasformata in una vera e propria rotta come fu a Caporetto. Mistificando una qualificazione come “la nostra olimpiade”.
Risultato del Safari indiano? Parecchie migliaia di euro sottratte al bilancio federale per un viaggio inutile, anziché destinarli per esempio a raduni e attività delle nazionali indoor o giovanili.
Scopo del tour in Oman? Ancora più misterioso. Avrebbe dovuto rimanere segreto, ma la solita chat fra tesserati o ha portato a galla (per una bega di bagaglio) l, perché il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.
In effetti, era stato programmato da tempo e avrebbe dovuto coinvolgere anche l’altro viandante eccellente, richiamato purtroppo per lui all’ordine familiare.
Torno allo scopo. L’Oman ha ospitato dal 24 al 27 gennaio il mondiale di Hockey 5s a cui l’Italia non era presente come del resto la FIH diserta dal 2016 (europei U16) tutte le competizioni di 5s. Il 25 si è svolto un meeting delle federazione internazionale con le associazioni nazionali sulle strategie digitali.
Pagliara che ha soggiornato allo Sheraton Oman di Muscat hotel 5 stelle da 200 dollari a notte, in Oman non ha accompagnato nessuna nazionale, non ha partecipato al vertice a meno che non sia stato lui a scattare la foto di gruppo. Sulle tribune si è visto pochissimo, ma questo è un classico; non ha relazionato i colleghi al suo ritorno perché ha disertato il consiglio.
C’era bisogno di andare in Oman per scoprire il 5s? Il 3 marzo a Cairo ci sarà un bellissimo torneo internazionale, per cominciare andasse lì. Anche in questo caso parecchie migliaia di euro sottratte … (vedi sopra).
P.S. Se le spese di viaggio, alloggio e soggiorno di entrambi i viaggi o anche uno solo sono stati coperti dal portafoglio personale di presidente e/o vicario me lo facciano sapere perché sarà mia cura rettificare questa notizia con altrettanta evidenza e nel caso ne sarei molto lieto, perché preferisco le buone notizie alle cattive.





