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#evento GENOVA CAPITALE EUROPEA DELLO SPORT CON SUPERCOPPA, SOTTO LA LANTERNA E MASTER

Quando i tre eventi richiameranno il pubblico ci sarà ancora l’effetto Coppa Liguria e Ravano, la più importante e manifestazione scolastico sportiva a livello europeo in cui l’hockey è ormai secondo solo al calcio fra le 12 discipline olimpiche presenti. Ovvero centinaia e centinaia di potenziali spettatori giovani e giovanissimi con le loro famiglie

Nelle foto di Monica Heitmann la finale di Super Coppa 2023 con la tribunetta semivuota. Genova sarà più accogliente? 

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Genova nel 2024 è capitale europea dello sport, la terza città italiana dopo Milano (2009) e Torino (2015). Si chiude così con il capoluogo ligure questo nuovo triangolo che da industriale quando fu artefice del boom economico degli Anni Sessanta, diventa oggi triangolo sportivo. L’attivismo del presidente regionale FIH Franco Melis ha permesso all’hockey di avere uno spazio inusitato per una disciplina come la nostra. 

Tra giugno e luglio per tre settimane consecutive Genova ospiterà tre eventi di grande prestigio che coprono la fascia pre agonistica giovanile, di massimo livello e master. Determinante per questo risultato i contributi pubblici che le amministrazioni locali (comune e regione) hanno  messo a disposizione, grazie alla reputazione e ai rapporti personali del presidente Melis.

Dal 21 al 23 giugno il trofeo internazionale “Sotto Lanterna” acquisirà un respiro europeo mai avuto prima conservando tutte le peculiarità della manifestazione (dagli U8 agli i U16) che l’hanno reso celebre.
Il 29 e 30 giugno le partite di Super Coppa, per la prima volta dalla loro istituzione, lasceranno Roma e saranno giocate al Lagaccio portando così l’hockey italiano di top level nell’ambito di Genova capitale europea dello sport.
Infine, la copertura hockeistica dai 6 agli 80 anni sarà completata dal 5 al 7 luglio con la disputa dei campionati italiani master maschili e femminili, sempre al Lagaccio e con intriganti manifestazioni collaterali. 

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore