La Grecia è davvero poca cosa, ordinata ma inefficace in entrambe le fasi. Tiene però dignitosamente il punteggio per la prima metà (4-1). Per gli azzurri decisivi i corti di Simone Pagliara e i gol di Muzzioli
Nella foto una fase della partita con la Grecia giocata a Budapest che mostra l’ampiezza del gioco azzurro
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Come da programma troppo facile, ma Bodnar comincia con un sestetto a sorpresa: Padovani, Saoncella, Zoppi, Chiesa, Pagliara, Ughetto I greci per i primi 4’ non riescono mai a entrare nel nostro centrocampo con il possesso di palla e non lo faranno quasi mai in tutto il primo quarto. Al 6’ arriva il primo corto che Pagliara realizza con freddezza e facilità. Prima e dopo l’Italia due ottime occasioni per andare in gol. Il raddoppio ancora su corto è di Valentino (10’). La percentuale di possesso palla è imbarazzante supera l’80%.
Però i greci al primo affondo (13’) segnano. Gli azzurri reagiscono immediatamente con una veloce azione Ughetto Saoncella chiusa da Simone Pagliara (3-1). Il portiere esaltato dalla pressione azzurra si esibisce in pregevoli salvataggi e contende all’arbitro bulgaro Yanchev la palma di miglior difensore. A non segnare ci pensa anche Luca Valentino che stampa sul palo il rigore rettificato dall’arbitro olandese: il bulgaro aveva dato corto! Il 4-1 in chiusura di periodo (19’) è di Muzzioli.
Nella ripresa al primo corto Simone il pisano fa tripletta (5-1). L’imprecisione nelle conclusioni non fa decollare il punteggio sino a quando una rubata di Pagliara non consente il 6-1 di Muzzioli (27’) e poi oltre la sirena il corto ancora di Pagliara fissa il 7-1. Nell’ultimo quarto arrivano in sequenza i gol di Moretto, Chiesa (rigore), Muzzioli (3), Succi (2)





