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#augurisenzaetà PIETRO DOGLIO ULTIMO GRANDE VECCHIO CON FRANCO ARANGINO DELL’HOCKEY SARDO 

C’è anche Nenè Figus, ma oggi è meno convolto. Cicci rappresenta l’evoluzione dell’hockeista: portiere, arbitro, dirigente. Un percorso da vero appassionato. Ancora oggi, quando richiesto, dispensa a molti buoni consigli, come ha fatto a lungo con Sergio Mignardi

Nella foto Cicci Doglio nel suo ultimo ruolo officiale: quello di DTC

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3 marzo 2024. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi.

Pietro, Cicci per i moltissimi amici, non nasce arbitro, bensì portiere. Esordì nel CUS Cagliari allenato da Augusto Frongia nel 1966, provenendo da un altro sport.
In quel CUS c’erano anche l’attuale presidente del collegio dei revisori Sergio Rossi, l’ex consigliere federale Giorgio Onano, Ugo Zorco a lungo giudice sportivo, Carlo Casarin e giocatori di grande caratura come Billy Farci e Nanni Di Berardino, allora giovanissimo.
Dopo alcuni campionati di serie A, allora c’era solo la A senza distinzioni numeriche, cedette il posto a Lanucara e passò a fare il direttore di gara,

Cicci come arbitro ben presto s’impose nel panorama nazionale, fece anche il sindacalista degli arbitri sardi,  scontrandosi con gli allora vertici nazionali. Poi fu lui a entrare nella CAN nella lunga e fortunata gestione Sancini con Vittorio Barberis e Gianni Montanari, soprattutto, ma anche con altri che via via Sancini inserì nel gruppo dirigente. Però lui fu della dirigenza per tutto il periodo.
Infine, rivestì ruoli anche in ambito europeo come TD per poi cedere il passo al cambio di gestione voluto da Luca Di Mauro. I cui effetti negativi ancora oggi si riverberano sul settore.
Negli ultimissimi anni ha anche rivestito il ruolo di DTC in A1/M. Molti ex colleghi lo chiamano ancora oggi per fruire dei suoi preziosi e saggi consigli.
Una vita, o meglio tre, da portiere, official e dirigente federale.

L’anno scorso, con molto ritardo a causa della pandemia, ha ricevuto la stella assegnatagli nel settembre del 2019 direttamente dalle mani del presidente del CONI Sardegna Bruno Perra, che è andato a trovarlo a casa. Nel giorno del 50° la FH lo ha colpevolmente ignorato lui l’ha presa con filosofia citando Immanuel. Kant: “Il presente che dimentica il passato non avrà futuro”.

Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore