Uno dei più longevi giocatori di tutti tempi potrebbe essere con alcuni suoi straordinari coetanei l’apripista di una nuova frontiera dell’hockey italiano. Che fra le sue peculiarità ha un vivacissimo movimento di grand master
Nella foto Alfredo Serra con la maglia dei super veterani italiani
––————————————————————-–––––––––––––––––––
28 febbraio 2024. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi.
Alfredo arrivò al CUS nel 1962 proprio portato da Roberto Polloni suo compagno di classe che appartiene alla prima generazione del CUS Torino, quella degli Alfier, Massa, Cecca, e persino Roberto Picco, di appena un anno più grande di Alfredo. Però s’impose subito.
Alfredo fu un terzino, a quei tempi si definivano così i difensori laterali, di grande qualità rispetto alla media dell’epoca. Fu essenziale per decenni anche nel delicato ruolo di stoppatore su corto, quando la palla si potava fermare con la mano.
Fu uno dei primi ad interpretare l’indoor in modo moderno, tanto da vincere il primo titolo di specialità nel 1973 per poi ripetersi con il CUS Torino altre tre volte. Nel 1977 fece doppietta con lo squadrone guidato da Kulwant Singh e che aveva nel tedesco di Novi Ligure Kikki Schmitt un’eccezionale bocca di fuoco. Nell’indoor ha vestito, ad un europeo, la maglia azzurra.
Per alcun stagioni ha anche allenato la formazione cussina. Da molti anni con gli amici di un tempo si dedica all’attività master con l’Hockey Torino e con le rappresentative azzurre e ha collaborato con il Rassemblement
Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.





