Campionato Notizie

#indoor ÉLITE/F TORINO ANCORA PIÙ VICINA AL TITOLO CHE NEL 2017

A Pisa furono i supplementi, a Prato gli shootout, oggi la componente indigena è maggiore e più determinante di allora, anche la società è più organizzata. Se quello fu un episodio, questo può essere una pietra miliare

Nella foto le due formazioni a confronto


____________________________________________________________________

Una sconfitta in finale fa sempre male, se poi arriva agli shootout e pure con una vena polemica, ancora di più. I forti però si vedono nel monento del ripiegamento. Con la certezza che nelle retrovie ci sono le garanzie per il futuro. Questo grazie alla fiducia che un grande presidente come D’Elicio sta dando a un ottimo dirigente come Sfetano Ferrero.

Tanti i punti in contatto fra il 4-3 (dts) del 2017 e il 4-3 (dso) del 2024. Sempre in Toscana, sempre con un allenatore torinese, allora fu Durigan oggi è Perelli. Sempre con Vyhanyaylo e Di Mauro in campo e la quasi esordiente Noemi Di Bella. Sempre dopo aver superato HF Lorenzoni in semifinale.

Però ci sono anche aspetti discostanti, allora dietro c’era la U14 campione campione d’Italia e la U16 finalista (già con Chiara e Noemi Di Bella, Silvia Caffaratti, Mulas …); oggi le U21 e U18/F sono in corsa e qualcosa di più per il titolo di categoria, questo significa avere immediatamente dietro ragazze giovani cresciute in un ambiente vincente (Lorenzoni docet) pronte a fare il salto di qualità.

Le differenze? Huertas questa volta era contro e non è stato poco! Quel CUS Pisa, con Galligani già protagonista, era davvero stellare. Nel 2017 Motorglass permise l’ingaggio della stellare Maryna Vynohradova e c’era pure Wybieralska. Non solo, con loro la bresciana ex azzurra Sara Sorial, la catanese Lorena Di Bello. Di torinese non c’era molto: Aurora Micheli promessa mai sbocciata, oggi il CUS ha Chiara Di Bella. In porta Omegna può diventare la nuova Vecchiato, Russo, Lilliu, Chirico scelga lei il modello, ma si tenga umile e intransigente con se stessa.

Senza dimenticare Eschoyez ormai torinese d’elezione come Sirchia e le altre di scuola CUS. È vero che oltre Di Mauro c’è stato l’aiutino importante di Dalla Vittoria, che Luda non è eterna, ma le prospettive per consolidarsi al vertice ci sono tutte.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore