Blindato dall’unanimità, che tanto piace ai regimi, ignora invece il principio di trasparenza, connaturato alle democrazie. La stampa che è il cane da guardia della libertà fa le pulci in modo puntiglioso. Se fossero trasparenti ce ne sarebbe bisogno? No
Nella foto i consiglieri convocati per l’approvazione all’unanimità dei punti all’odg del consiglio numero 19 del quadriennio 2021-2024
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Ogni decisione finisce nel vortice dei buchi neri dove ogni cosa termina: sparisce. La nota stampa pubblicata ieri dalla FIH questo racconta:
1 – approvato il verbale del consiglio federale (ho eliminato le maiuscole che fanno tanto EF) n. 18. Cioè? Cosa hanno discusso in quella seduta? Non lo saprete mai. Da loro.
2 – approvate le delibere del presidente (altra maiuscola democraticamente da me eliminata). Cosa ha deliberato? Di fare un viaggio in India? Di omaggiare il sindaco di Veroli con una finale nazionale? Non si sa; magari ha deciso di devolvere il suo compenso alle società di hockey, possibile?
3 – approvato l’elenco dei collaboratori della struttura federale; bene, chi sono? Caia, Tizia e Sempronio, i topolini della Disney, qualche premio Nobel o un paio ed ex olimpionici olandesi? Mah!
4 – approvato il bilancio di previsione 2024. Ovviamente non pubblicato! Manca ancora il consuntivo 2023, figuriamoci quando saprete da loro qualcosa sul preventivo 2024. Però con dovizia di particolari vi rammentano alcune ovvietà obbligatorie, cioè che è accompagnato dalla relazione del presidente e relazione del collegio dei revisori dei conti (il tutto con un florilegio di maiuscole sempre in perfetto stile EF, e sempre da me democraticamente eliminate).
Ora chiedo a voi hockeisti. Se pubblicassero le delibere, se rendessero pubblici per tempo i bilanci (il preventivo aveva il termine del 30 novembre 2023), se rendessero noti i verbali ciascuno di voi li potrebbe leggere farsi un’opinione completa sul – magari – ottimo lavoro svolto. Invece, così alimentano il sospetto – nel caso dei risultati sportivi la certezza – del loro fallimento gestionale.
Chi è il buono e chi è il cattivo in questa storia?
Infine, la nota stampa informa che si è preso atto … che si parlato, lungamente parlato … che hanno discusso …. un’ulteriore fase di approfondimento. Finendo un’ora e un quarto prima del previsto. Perchè tanto come diceva Sandra Mondaini a Raimondo Vianello … che noia che barba, che noia che barba.





