Rivero e Di Guardo con un gruppo costruito con sagacia portano il titolo a Milano
Nella foto Chiara Di Bella decisiva come in semifinale Huertas invece crea e distrugge e poi mette il sigillo
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La sfida era fra il quintetto base di Rivero (Mezzalira, Totolo, Galligani, Huertas, Bormida) sulla panchina lunga di Perelli: si elidono a vicenda. Questa la sintesi del pareggio finale. Così arrivano gli shootout.
Di Bella segna ma Bianchini precipitoso fischia rigore sulla palla che entra e Di Mauro sbaglia. Su Bormida l’arbitro non fa danni (0-1). DI Mauro si riscatta. Galligani sbaglia (1-1). Faggion imbriglia Dalla Vittoria Huertas brucia Omegna (1-2).
La partita era andata così. Milano la vuole vincere e parte con Bormida e Huertas in prima linea però nel quarto iniziale non è mai pericolosa. Huertas al 14’ su corto infila un rasoterra forte e preciso che rompe l’equilibrio. La spagnola però si cerca un cartellino che porta al corto che Di Mauro trasforma con freddezza. Due minuto dopo è decisivo il break di Di Mauro su Huertas e il successivo assist a Costa (2-1). Il duello a distanza fra le due ex catanesi prosegue con il doppio replay su corto di Huertas (2-3) e qui si chiude la prima metà.
In apertura di ripresa Bormida allunga, poi il predominio di Torino è sterile. Altro intervento da cartellino (giallo) di Huertas al 33’ e la partita si riapre con il gol di Chiara Di Bella (3-4) che poi pesca Vyhanyaylo che buca l’immobile Faggion (4-4). Che poi si riscatta su una bomba di Eschoyez dall’angolo. Ancora meglio a25” dal termine Omegna su Huertas. Shootout.





