La bella conclusione di un torneo di finale che avrebbe meritato un orario migliore e si è avvalso del grande lavoro dietro le quinte dell’HC Pistoia e di tutto lo staff di Riccardo Fedi
Nella foto l’inizio dell’azione di Ferrante che ha portato al rigore parato da Calzolari
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Non era mai successo, una finale scudetto indoor con tre italo argentini in campo: bravi, ma lo spettacolo arriva dagli azzurri (A. Calzolari, A. Dell’Anno, Muzzioli, Succi, Ughetto) da chi dovrebbe esserlo (E. Dell’Anno, Minetto). Pritoni e Paolo Dell’Anno fanno ampio e ragionato ricorso alle panchine tenendo inconsuetamente alto il ritmo per l’hockey italiano con momenti di ottimo pressing. Al 17’ Calzolari recupera Valencia s’invola e Succi mette dentro. Un minuto dopo su corto segnalato da Fiorenza e raccolto da Ilgrande il rasoterra di Ceballos fa 1-1.
Alla ripresa, su una incursione di Ferrante arriva il rigore che Aimetti si fa parare da Simone Calzolari che poco dopo va a togliere la palla a Ceballos su corto provocato (con giallo) da Muzzioli. I valligiani continuano a spingere ed è Ferrante, su corto al 27’ a portare in vantaggio i suoi. In chiusura di periodo il corto di Muzzioli si infrange sui cosciali di Dell’Anno. La patria s’infiamma ancora di più al 35’ con il pareggio di Succi, il rigore tirato a lato da Dell’Anno e il corto non trasformato da Muzzioli. La svolta a 35” dalla fine: Bondeno fallo inutile, poi il corto e il 3-2 di Ceballos.





