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#augurisenzaetà DANIELA POSSALI. UNA PAUSA PER LA GLOBE TROTTER BRESCIANA, POI  …CHISSÀ MAI 

Dopo aver girato l’Italia e l’Europa si era accasata a non molta strada dalla città natia di Brescia Mori in Trentino

Nella foto Peppa Possali, inconfondibile, su una panchina azzurra

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7 febbraio 2024. Tanti auguri e grazie di essere una di noi.

Daniela, Peppa per molti, è una delle figure di riferimento dell’hockey femminile italiano. Anche se per cinque stagioni ha allenato la formazione maschile dell’UHC Adige. Dove ha portato avanti un interessante giovanile femminile, già approdata all’U14/F che in questa brevissima stadio e ha giocato con discreti risultati sia a 7 che indoor. La scelta societaria, dovuta a fattori economici, ha diviso di comune accordo le loro strade. 

Da giocatrice cominciò nel CUS Brescia. A 15 anni era già nazionale U16/F e titolare in A1/F con il CUS Brescia.
Nel 2003 fece l’esordio nel Champions Challenge di Catania in nazionale A, poi però non venne confermata all’europeo di Barcellona, che visse come tifosa. Rientrò nel gruppo azzurro con Franco Nicola vincendo la Coppa delle Alpi a Bra, allora l’Italia era 20^ nel ranking mondiale. Per un quinquennio fu una delle leader del team; poi dopo una cinquantina di presenze e 3 gol il rapporto, complicato, con il CT Ferrara la escluse dal gruppo.

Peppa che aveva già vinto un titolo ragazze con il CUS Brescia cominciò così  la sua carriera di globe trotter che la portò in Olanda nel tempio dell’hockey femminile all’HC Rotterdam e in moltissimi club italiani in cui ha riversato la sua classe e la sua esperienza internazionale.
Anche da allenatrice girò l’Italia e visse pure un’esperienza con le giovanili azzurre.  Ecco perché a buon titolo sii può definirla figura di riferimento, in pratica non c’è oggi giocatrice in Italia che non abbia giocato, che non sia stata allenata o che non sia entrata in relazione agonistica con lei 

Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey, se lo vorrai, ti potrà ancora riservare.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore