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#augurisenzaetà STEFANIA VECCHIATO. ARRIVÒ DAL CALCIO GIOCÒ IN BUNDESLIGA

Avrebbe potuto essere una de I Galileo, ma non ha mai giocato con loro. In compenso tantissimo con Nazionale, con CUS Padova e in Bundesliga tedesca

Nella foto Stefania Vecchiato

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3 febbraio 2024. Tanti auguri e grazie di essere una di noi. 

Stefania Vecchiato prima di essere tre volte campione d’Italia a 11 con il CUS Catania irruppe nella prima squadra del CUS Padova giovanissima scalzando in breve l’allora titolare (P. Bellotto). E subito entrò nel giro azzurro nella U21/F.
L’anno successivo con il titolo indoor arrivò il primo successo con la maglia del CUS Padova, che resterà anche il suo ultimo per il Bucranio.

Arrivava dall’Istituto Galileo convinta da un’altra portiera de “I Galileo” la compagna di scuola Stefania Simi.

Lei che giocava già a calcio, a differenza di molte sue compagne che passarono per la famosa omonima società, si accasò direttamente al CUS Padova
Stefania inserì dal 1987 la sua lunga parentesi azzurra che si chiuse nel 1998. L’esordio avvenne in Coppa delle Alpi contro  la Svizzera e lo fece con la compagna di club Zambon. Nel settembre di quell’anno fu azzurra all’europeo londinese con la villarese Pucci Charrier. Sarà il primo dei suoi tre.

Nel 1991 arrivò, in Coppa delle Alpi, il primo successo con l’Italia, bissato l’anno dopo. La storia continuò con tante manifestazioni, anche in USA e India, e si chiuse in Svezia nel 1998. Con un totale dei 123 presenze, molte delle quali da capitana.
La storia internazionale di Stefania però ha una succosa appendice nel campionato tedesco femminile dove ha giocato per anni e venne anche riconosciuta come miglior portiere dell’allora  Bundesliga.

Stefania oggi si dedica con il solito impegno ai più giovani e alla sua carriera da lady nelle rappresentative Over.
In ultimo va ricordata però la sua carriera di allenatrice delle squadre giovanili che trovò proprio nel nuovo I Galileo 2008 alcune stagioni molto importanti con le U14 della società  

Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore