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#nazionale UN SESTO POSITIVO POSTO PER HOCKEYLOVE, DISASTROSO PER LE ASPETTATIVE FIH

La Nuova Zelanda fa due gol nei primi 10’  poi le azzurre, anche in questo caso, scaricate da responsabilità giocano alla pari e questo amenta i rimpianti per uno staff incompleto. Ricordo che Ferrara volle e ottiene un mental coac

Nella foto Ivanna Pessina in tutta la sua potenza

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Arriva la quarta sconfitta in 5 gare e il sesto posto che era il massimo che si poteva ottenere. Il peccato originale è nell’aver dichiarato che l’obiettivo era Parigi 2024. La mia onestà intellettuale è stata premiata dal buon sesto posto, la presunzione di altri è stata sanzionata dallo stesso  sesto posto. Ora la cronaca di una partita piacevole anche per il pubblico indiano.

Partenza spumeggiante e questa volta ci sono anche le azzurre che nei primi 7’ entrano due volte nella D di NZ e in una di questa Ailin Oviedo appena scesa in campo cicca dal limite purtroppo una conclusione che avrebbe potuto avere altro esito.
Nel frattempo però le Black Sticks violano per tre volte la nostra area prendono due corti e fanno un gol. Che raddoppiano al 10’ con Olivia Merry in azione manovrata sulla nostra destra difensiva. Dopo aver subito il terzo corto le azzurre reagiscono: Oviedo conquista un bel corto che Carta, autrice del cross precedente, si vede respingere dalla difesa in uscita. 

La Nuova Zelanda sul 2-0 si prende una pausa nel secondo periodo e le azzurre nel approfittano con intelligenza sino a segnare su corto con Pessina (2-1) e qui si è vista la differenza fra avere in porta santa Lucia Caruso e una portiera qualunque: Brooke Roberts autrice di una papera colossale, seconda scelta di Phil Burrows che persa la qualificazione olimpica ha scelto di farle fare esperienza.
Le Black Sticks si riprendono e colgono un altro corto, ma un contropiede di Carta che trova la bella sponda di Bruni non si conclude purtroppo nel pareggio.  Caruso a 15” dal riposo lungo si produce nell’ennesima parata determinate su un devastante contropiede di Davies concluso con due passaggi smarcanti nella, nostra area, con la difesa decisamente sbandata. In conclusione della prima meta: 7 tiri a 2; 8 penetrazioni a 3; 3 (1) corti a 2 (1); 2 go la 1 tutto a favore della NZ. Al 35’ il corto in salpa shot di Machin non crea apprensioni alla difesa neozelandese. 

In apertura di ripresa la difesa italiana in 10 – per il verde, ingiusto a Sofi Laurito in chiusura di secondo periodo – lascia ancora troppo spazio alle avanti kiwi che giocano quattro tocchi prima di realizzare il 3-1 e poco dopo sfiorare i colpo del ko.
Quando la NZ sembra in controllo, al 40’ un contropiede velocissimo di Carta a sinistra innesca una mischia furiosa con le conclusione di Rinaldi e Dalla Vittoria che la difesa avversaria sbroglia con grande affanno. Un minuto dopo si ripete Pessina sulla destra ma Rinaldi non trova il guizzo vincente e si resta 3-1 a fine terzo periodo. 

Al 53’ Moras reclama e ottiene un corto, il quarto per le azzurre, che la stessa Moras spreca con il primo tiro alto. Al 55’ Tynan autrice del primo gol tuta solo a poco mori da Caruso per fortuna mette a lato. Mondo si gioca la carta dell’11^ giocatrice dei movimento. In superiorità Dalla Vittoria che gioca ornai abitualmente a centrocampo serve una pallina d’oro a Moras che non controlla.  Al 59′ Bruni ha due volte al palla del 3-1, ma non entra. Infine, a 5″ dalla sirena le azzurre si prendono il quinto corto che non smuove il 3-1 per la NZ.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore