La squadra di Mondo regge per metà gara (0-1) sembra uscire nel terzo periodo crolla nell’ultimo
Nella foto Fede Carta sul blu di Ranchi
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Squadra simil Justus nella formazione e nella disposizione. Parte contratta e impacciata, prende subito un corto che Caruso sventa in sdraiata. Banali errori individuali rallentano o vanificano le ripartenze. Peccato.
Al 7’ una lunga azione porta all’1-0 realizzato da Davies. Dopo un corto ben difeso ancora da Caruso l’Italia prende un corto non stoppato e sul contropiede delle avversarie ci mette una pezza ancora Caruso. L’Italia, nonostante i verdi a Laurito e Inaudi, però ci prova e Carta gioca una pallina interessante. Interlocutoria la seconda frazione con il risultato che resta sull’1-0 con un doppio corto sprecato dalle Black Sticks.
Nella ripresa azzurre sono più intraprendenti, Munitis guadagna un corto nelle 25 yard ma anche questo s’infrange sullo stop. Però entrano con più frequenza. La maggiore cattiveria della Nuova Zelanda si vede nei secondi finali quando a 3” dal termine prende l’unico suo corto del periodo che ancora Caruso chiude. L’ultimo quarto comincia con Caruso immensa che salva tre possibili palle gol. Poi su doppia inferiorità numerica (Dalla Vittoria e Moras) la spitzata sull’ennesimo corto ci porta sul 2-0 ancora con Davies. È mancata la reazione nel momento topico e ancora su corto la NZ ci punisce.





