La sala pesi di Reggio Emilia è un ammasso informe di materiali. Il danno è ingente. Bonacini sicuro: atto dell’uomo. Due simili episodi nei giorni precedenti
Nella foto l’incendio donato con una quantità ingente di schiuma
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L’indagine è in mano alla polizia giudiziaria. Al momento non si esclude nessuna ipotesi dal lancio di un petardo nella notte di Natale, all’incendio doloso, dall’atto vandalico a cause accidentali. Il disastro è avvenuto la notte fra il 24 e il 24 quando la sala pesi del Città del Tricolore ospitata da un capannone in lamiera alla destra del cancello d’ingresso all’impianto e confinante con la recinzione esterna dello stesso è stata divorata dal fuoco. Ci sono voluti 12 uomini e tre ore di lavoro dei vigili del fuoco per donare l’incendio. Una decina di tavoli e una quarantina di sedie di plastica erano accatastati accanto alla struttura. Sotto ai tavoli c’era anche una bombola, seppure scollegata.
Per il presidente Marco Bonacini “si tratta di un incendio doloso. Noi siamo qui 363 giorni all’anno. Non c’eravamo in quelle due giornate. Qualcuno ha dato fuoco”.
Se l’atto è stato doloso c’è da temere per il nuovissimo manto in sintetico e la nuova palestra che ospita un campo indoor. Per questo, a maggior ragione, la solidarietà e la vicinanza al club e agli hockeisti reggiani non può che essere assoluta e totale.





