Programmare incontri, tournée e tornei per le nostre Under, dalla 14 alla 18, con le migliori europee porterebbe nel medio termine benefici che ricadrebbero prima sulle U21 e poi sulle nazionali A
Nella foto la Germania si conferma leader nei mondiali juniores maschili ______________________________________________
Germania e Olanda hanno vinto le Junior World Cup maschile e femminile. La Germania ha vinto il settimo titolo maschile dal 1979 e l’Olanda il quinto titolo dal 1989. La notizia è che le due super big sono sempre più accompagnate dalla altre partenze del vecchio continente.
Nel torneo femminile in Cile, 3 europee si sono piazzate tra le 4 semifinaliste e la quinta (Spagna) ha chiuso all’8° posto su 16, ovvero tutte e 5 si sono posizionate nella prima metà.
Se possibile ancora meglio in India, 3 europee sul podio con l’Olanda quinta e il Belgio nono.
Ormai anche Francia, seconda nel maschile, dopo Spagna e Belgio si affianca alle tre storiche potenze continentali Germania, Olanda e Inghilterra.
L’Italia? La federhockey avrebbe una prateria aperta per condurre gli azzurrini in questo Valhalla europeo. Le distanze e di conseguenza le spese e i tempi di spostamento per noi rispetto alle nazionali extraeuropee giovanili per giocare confronti di medio (prima) e alto livello (poi) sono più che abbordabili.
Manca la capacità di progettare e programmare una simile politica, perchè non c’è visione. Non è neppure questione di soldi. La federhockey ha contributi statali superiori a molte delle federazioni europee e anche ad alcune fra le sei grandi.





