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#mondiali U21(2) LA CADENZA BIENNALE NON PIACE, MA PER L’ITALIA POTREBBE ESSERE LA CHIAVE DI SVOLTA

Progettare un piano di crescita a bienni alternati, puntando su quello con meno concorrenza, permetterebbe una maggiore possibilità di qualificazione ai grandi eventi internazionali 

Nella foto l’Olanda è in testa anche nelle classifiche juniores femminili 

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Quanto piace il mondiale juniores ogni due anni? Non tantissimo. All’inizio furono gli indiani a considerarlo un azzardo. Ora sono in molti a pensarlo. La scommessa  la fece il CEO della IHF Thierry Weil, che arriva dalla FIFA, per cui “i giocatori juniores dovrebbero avere una migliore visibilità internazionale per dimostrare le loro potenzialità”.
Cosa vera nel calcio, dove nella gradi nazionali l’accesso di giovanissimi è meno semplice a differenza dell’hockey dove invece i pochi professionisti lascano ampi spazi ai giovani.
Non solo il calendario internazionale dell’hockey è già al limite della saturazione per l’aumento degli eventi e delle partite internazionali dovuto soprattutto alla FIH Pro League e la pressione si fa sentire ormai anche a livello di club, con i migliori giocatori non disponibili durante la stagione dei campionati.
La stessa Olanda ha deciso di rinunciare, dopo un tentativo peraltro vincente, a tutti gli eventi di hockey 5 e ora anche all’indoor.

L’Italia? La federhockey avrebbe una prateria aperta per condurre gli azzurrini in questo Valhalla europeo e mondiale. Perchè stante la situazione programmando le proprie fasce su base quadriennale, potrebbe – a edizioni alterne – qualificarsi più facilmente per le difficoltà altrui.

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore