Dopo un avvio tranquillo i primi dissapori cominciano già durante la Nations Cup, che peraltro andò secondo le migliori aspettative possibili visto il ranking di ingresso delle azzurre e il forte rinnovamento del gruppo
Nella foto Robert Justus nella fase iniziale, contraddistinta da una serenità quasi bucolica
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“Prima di tutto voglio augurare alle ragazze di fare un ottimo torneo in India e di arrivare almeno alla semifinale per giocarsela. Se lo meritano per i sacrifici che hanno fatto nell’anno e mezzo con me e anche adesso”.
Esordisce così Robert Justus ex allenatore dell’Italrosa contattato durante le feste di natale 2021/22 e messo sotto contratto annuale con opzione per il secondo il 15 febbraio 2022, ma che sei mesi prima della scadenza è stato allontanato senza un vero perchè.
– Quando sei stato contattato e da chi, quali sono stati gli accordi preliminari e gli obiettivi concordati?
“Mi ha contattato Roberto Da Gai, poi Pagliara mi disse: l’obiettivo è andare a Parigi, ribadito Mignardi con: vincere vincere vincere Parigi Parigi Parigi”. Concetti molto tecnici, non c’è che dire.
– La scelta di fare principalmente raduni all’estero (Belgio) è stata della FIH o tua?e le ragazze su quale base sono state coinvolte: conoscenza diretta, indicazione FIH o come?
“Quando ci siamo visti la prima volta a Roma ho saputo che molte ragazze, fra quelle più esperte avevano deciso di smettere [leggi in nota la lunga lista – NdR1] Di allenarsi in Belgio è stata una scelta FIH, perchè molte giocavano là, mi chiesero di contattate il mio club. Io ho organizzato quasi tutto dagli alberghi al campo. Mi hanno consegnato un elenco di quelle disponibili. Io ho chiesto – visto che dovevo firmare i NOC – la lista completa delle italo argentine che giocavano in Europa e devo dire che solo Roberto Carta mi ha segnalato diversi nomi anche fra le giovani, che comunque ho chiamato tutte. Ho chiesto alle ragazze chi potevamo invitare. Abbiamo trovato Rinaldi ho convinto Mirabella a rientrare. Ho pensato che se non ci sono ragazze ancora adatte per giocare a questo livello, Torbol Eschoyez Di Bella Bianchini Totolo, andavano integrate. Ho cercato di vederle e se possibile inserirle perché si allenassero per il futuro. Sono convinto che l’Italia debba ridurre la dipendenza dalle italo argentine, perchè non sai se saranno in Europa o decidono di tornare a casa”.
– Sono state rispettate le cadenze dei raduni o alcuni sono saltati? Perché?
“Sino alla Nations Cup la cadenza dei 15 giorni è stata abbastanza regalare, anche se cominciava a girare voce che economicamente avevano problemi”
Hai potuto lavorare in piena autonomia?
“Sì all’inizio sì, anzi mi dicevano tu chiedi che noi facciamo ma, a Valencia è cambiato tutto dopo il pareggio con la Corea, una squadra di livello superiore, Pagliara ha cominciato a dire: le abbiamo già battute! Gli ho risposto non era la stessa squadra [confrontando gli elenchi gara solo 4 del 2018 erano in campo a Valencia 202- NdR] . Poi abbiamo vinto con Sud Africa, pareggiato con Spagna e battuto di nuovo la Corea agli shooutout. Il quinto posto era il massimo e lo sapevano anche le ragazze ma era cambiato il clima. Pagliara si era messo in testa che la squadra non era in grado di qualificarsi al preolimpico”.
È da qui, nel dicembre. 2022, dopo soli 10 mesi di lavoro, che cominciano i problemi.
- Aguirre, Bianchi, Casale, Cusimano, Jasbeer Singh, Betty Pacella, Piras, Ruggieri, Socino, Tiddi, Traverso, Vynhoaradova e per altri motivi Borgia, De Biase, Galimberti ↩︎





