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#augurisenzaetà FABIO BLOM: L’IMPOSSIBILE RIENTRO AZZURRO

Il nipote di Luciano Cecca è ormai più  propenso al camice ospedaliero che alla maglia da hockeista

Nella foto  Fabio Blom in azione con la maglia del Cartouche 

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28 dicembre 2023. Tanti auguri e grazie di essere uno di noi. 

Fabio avrebbe potuto rientrare nell’Italia di van Hesteren dopo essere stato protagonista in quella di Da Gai e Cirilli. Non è accaduto. Primo perchè van Hesteren – uno dei tecnici più rimpianti degli ultimi decenni – è stato malamente sollevato dall’incarico, secondo perchè l’italo olandese figlio di Antonella Cecca appena discussa la tesi è stato voluto dal prestigioso ospedale di Amsterdam come ricercatore. Grazie al suo nuovo metodo per il controllo della respirazione artificiale per neonati posti in incubatrice, illustrato nella tesi che ha discusso con successo all’università di Delft gli ha fruttato un immediato dottorato triennale all’ospedale di Amsterdam.
Pensare che è stato il solo italiano maschio ad aver giocato in Hoofdklasse. Per tre anni è stato titolare nel Klein Zwitserland. Poi in seconda divisione nazionale (Promotieklasse) nel Cartouche. Infine nel Reigers (Aironi) club della cittadine di Hoofddorp dove cominciò a giocare.

Fabio è figlio di Antonella Cecca ex centrocampista del CUS Torino e nipote di Luciano. È cresciuto nel Reigers (Aironi in olandese) a Hoofdporp in un buon club dove 2011 vinse il trofeo di campione nazionale olandese di tecnica.
Da U18/M entrò nella U21 del Pinoké , scelte di realpolitik lo tagliarono fuori dalle giovanili oranje. Fu una manna per l’Italia.
Arrivò così la convocazione per la U18/M a Calais. Dove l’Italia vinse e fu promossa in prima divisione e lui venne eletto miglior giocatore del torneo.
Tornò in azzurro a cadenze biennali con la U21/M e la maggiore di Da Gai, Frattanto in Olanda la sua carriera era decollata dal Pinoké passò al Klein Zwitserland.  Poi in Promotieklasse, la seconda serie olandese, con il Cartouche ora in Overgangsklasse (la terza divisone) nel suo club d’origine. Che alla pausa invernale capeggia la classifica.

Nel giorno del tuo compleanno, con tutti gli amici di Hockeylove, mi piace augurarti il meglio che l’hockey ti potrà ancora riservare.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore