Due sentiment diversi a Pisa. Consapevolezza e entusiasmo fra i maschi. Preoccupazione e timori nello staff e nel gruppo femminile
Nella foto l’ultima squadra azzurra scesa in pista: quella di Cipro 2022
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Bisogna partire dal sommario e dal titolo per comprendere umori e aspettative del team indoor che dovrà portare la maggiore maschile verso l’agognata promozione nel Walhalla europeo: il Championship.
Operazione tutt’altro che impossibile vista la qualità tecnica del gruppo. Che salvo la rinuncia causa Covid del Portogallo gioca – fra seniores u U 21 – da anni insieme. Anche se i superstiti di Vantaa 2016 sono Padovani, Chiesa e Valentino che fa da trait d’union con la U21 del 2017, che comprendeva anche Amorosini e Pagliara.
Nel tempo si sono aggiunti nel 2022 Andrea Dell’Anno, Moretto, Muzzioli, Succi, Ughetto. Peccato per la confermata indisponibilità di Sior e la rinuncia Moro.
Questa decina che parte in pole position sarà integrata con un paio, massimo tre, inserimenti dal gruppo dei giovani che comprende: Dionisi Vici, Saoncella, la coppia lomellina Costa – Rubin, Zoppi o Calzolari i più accreditati, questi ultimi due in virtù del loro ruolo, maggiormente scoperto. Poche le chance di Guiggi e Allegri.
Non impossibile consideratala qualità degli avversari, la Grecia senza pretese (battuta 15-1 a Cipro 2022), l’Ungheria meno peggio al coperto ma da decenni hockeisticamente allo sbando con il solo Epitok, il club che gioca con qualche ambizione. È preistoria quando negli Anni Trenta i magiari vennero a insegnarci l’hockey o quando ancora nei Settanta ci sconfiggevano o livello di nazionale. Modestissima la Serbia (20-2 a Cipro 2022), leggermente meglio la Slovacchia (5-5 ultimo precedente nel 2002) resta solo la Turchia (4-4 ultimo precedente nel 2002) che da un decennio si dedica con entusiasmo e applicazione all’indoor.
A Pisa lo staff ceko per cercare di vedere e capire le qualità di giocatori che non conosce ha diviso i 18 in tre sestetti, il terzo portiere è il pisano Guiggi, che hanno giocato partitelle quasi senza soluzione di continuità – come è accaduto anche con le ragazze – rinviando la parte tattica al prossimo raduno di gennaio a cui non seguirà – c’era da aspettarselo – il previsto torneo in Croazia e neppure un altro balenato in Belgio, perché l’Italia non è stata considerata del livello adeguato. Motivo di più per conquistarsi sul campo i galloni di degni comprimari nel Gotha continentale.





