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#regioni SE LA PICCOLA LIGURIA SI FA DAVID CONTRO GOLIA PIEMONTE

Un episodio, anzi tre in apparenza isolati che però vanno letti con attenzione perché le tendenze vanno analizzate. Sia per chi ha il trend positivo, soprattutto per chi potrebbe subire l’inerzia negativa

Nella foto la formazione U16/F dell’HF Genova 1980

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Un segnale o solo una casualità? La classifica provvisoria del girone A del campionato U16/F offre una prospettiva inedita e per molti inaspettata. Sei formazioni con le tre liguri (HC Argentia è per quasi metà genovese) davanti alle tre piemontesi. Se sono fiori per Genova fioriranno, se fossero dolori per il Piemonte meglio sarebbe correre subito ai ripari.
Indicazioni ce n’erano già state. Vedi i titoli U12 del Genova HC e U14 indoor dell’HF Genova 1980 nel 2022. O il bronzo 2023 ancora nell’U14/F indoor dello stesso HF Genova sull’HF Lorenzoni (7-1). È inusitata anche l’entità dei punteggi 10-0 dell’HF sul Valchisone, 9-3 dell’HC sul CUS Torino, 8-1 dell’Argentia su Lorenzoni. 

Come si spiega tutto ciò? Non con l’organizzazione societaria, le tre piemontesi hanno alle spalle ottime strutture, anche sportive di qualità e disponibilità superiore. Non con i tecnici, non me ne vogliano i liguri, ma per competenza non c’è paragone.
Solo i numeri e la quantità del lavoro depongono a favore delle genovesi, Argentia inclusa che non a caso il solo titolo giovanile lo vinse nell’U16 indoor con Miceli in panchina e molte ragazze di Sampierdarena in pista. 
Dal 2016 la coppa Liguria ha consentito a decine e decine di bambine di giocare con gli U8, poi U10 e infine U12, molto di più che le coetanee piemontesi. Praticamente tutte le protagoniste dei successi di ieri arrivano da lì. Boumarouan, D’Arrigo, Oneto e Vera tesserate Argentia incluse. A monte di questo c’è e c’è stato un capillare lavoro nei quartieri e nelle scuole, che a livello di elementari ora si sublima nel Trofeo Ravano.
Questo modello è esportabile ovunque e permette anche ai nani di competere con i giganti e persino immaginarsi futuri Davide. 

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore