Bene la coppia BOBO. Bologna e Bonomi mostrano a tratti buone cose. Il CUS Pisa ha bisogno di più tempo
Nelle foto momenti della giornata di Bondeno
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La seconda partita della giornata ha visto l’HP Valchisone penare con il Bologna sino al quarto periodo, quando la diversa qualità tattica è venuta fuori. Dopo la sassata di Mascia su corto perfetto del duo Amorosini (fondo) Perelli (stop) arriva il pareggio di Ceballos sempre su corto, però la perla la incastona il giovane Gabriel Biocca che lascia sui piedi di tecnica e forza di gambe tre difensori villaresi e fulmina Dell’Anno in uscita. Ceballos doppietta e Minetto liberissimo a sinistra gli annullano la il valore della prodezza. (5-2).

Nella gara successiva il CUS Pisa ha retto sino quando ha potuto, anche creando pericoli alla porta di Padovani. L’HC Bra ha via via preso il controllo, segnando sino al 7-0 finale.
L’SH Bonomi entra in campo alla quarta gara di giornata e nel primo periodo dispone con facilità dell’HT Bologna intimorito e ancora scosso dalla gara precedente. Rubin porta in vantaggio in lomellini. Nel secondo periodo due magie di Milana e Biocca ribaltano il punteggio. Al 23’ e al 26’ Gaibazzi e poi ancora Biocca incrementano e poi finisce 5-3 sull’ultimo gol dei lombardi.
Accesissima e divertente la sfida fra HP Valchisone e HC Bondeno che si sviluppa con questi parziali: 3-0, 3-3, 4-5, 6-5. Ancora una volta la differenza la fanno i portieri e l’esperienza complessiva del gruppo. L’HC Bondeno chiude la sua giornata a 0 punti contro i 6 delle due rivali, però si dimostra non lontano da loro.
L’ultima partita di giornata se l’aggiudica la SH Bonomi che aggancia Bologna a quota 3. Simone Zoppi sullo 0-1 si fa parare un rigore da Carrozzo, mentre Rubin trasforma il suo. Poi arriva il 2-1 pisano su corto. Due corner della Bonomi portano il parziale sul 4-1. Con Zoppi che nel quarto periodo si riscatta inventando il 4-2. Però le chiude Ursone 5-2.
Tante le lamentele per gli arbitraggi. Non condivido. I fischietti hanno sbagliato non più dei giocatori. Semmai è stata inopportuna qualche designazione e e soprattutto il gruppo arbitrale, malgrado la presenza di Silingardi, è abbandonato a se stesso. Manca il lavoro di coesione, uniformità e valutazione, se il caso lo richiede, da parte del designatore che non ha le qualità per il ruolo e su questo il giudizio di società e addetti ai lavori è unanime.






