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#media HOCKEYLOVE È IL PARAFULMINE DI TUTTI. SCRIVE QELLO CHE MOLTISSIMI PENSANO MA TEMONO DI DIRE

Essendo al riparo dalla giustizia sportiva può raccontare con indipendenza, onestà e chiarezza ciò che accade 

Nella foto alcuni dei punti che reputo indispensabili per implementare un corretto confronto potere – informazione 

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L’hockey italiano, lo dico a tutti coloro con cui mi capita di parlare, è una miniera di intelligenze, di iniziative, resilienza e disponibilità. Ho un solo piccolissimo appunto da muovere: siete così pochi che a volte siete più portati a rapportavi fra di coi con la mentalità del condomino che con quella della grande comunità.
Ecco se per numeri l’insieme delle  società della FIH è un condominio, con il numero più basso di affiliati da quando esiste la federhockey dal 1973, per il resto dimostrate di essere una grande comunità. Su questa litigiosità si fonda il divide et impera da basso impero che vi affligge. 

Come disapprovo la mentalità dei presunti potenti di turno sul rapporto governo – stampa. Solo nelle dittature il rapporto è malato al punto da generare casi come Khashoggi e Politkovskaja, due vittime dei regimi da cui erano oppressi, prima di essere assassinati.
Per fortuna in Italia, come in tutto il modo occidentale i governanti di ogni genere anche sportivo, accettano le critiche, sovente le usano per migliorare le loro politiche – da non confondersi con il becero accordo elettorale che spesso si può trasformare nel reato penale di voto di scambio – perchè chi potrebbe immaginare Gravina presidente della FIGC possa intimare alla Gazzetta o al Corriere dello Sport che l’unica fonte ufficiale sono il sito e i social federali? Oppure Meloni che censurasse la “7” o i giornali a lei avversi. Neppure Elly Schlein, spesso attaccata dai quotidiani di destra in modo tutt’altro che amicale, fa sceneggiate. 

Ecco vorrei anche per l’hockey un mondo normale. Nel dubbio continuo a pensare che feci bene nel 2016 – in tempi tutt’altro che sospetti – a non volermi più tesserare per la FIH. Quanti anni di squalifica avrei preso? Forse non mi sarebbe bastato campare sino a 150 anni per scontarli tutti, ma questa è solo un’ipotesi che per fortuna non può essere verificata.  

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore