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#società LA POLISPORTIVA FERRINI FESTEGGIA 75 ANNI E NEL 2024 SARANNO 60 DI HOCKEY

Esemplare la dichiarazione del presidente Roberto Maxia. La società famosa per la sua sezione hockey è sempre più inclusiva, aperta alle nuove discipline come panel e padbol e forte di un piano sportivo all’avanguardia e alla managerialità della sua dirigenza si pone come esempio per tutto lo sport sardo

Nella foto l’articolo apparso oggi sullo storico quotidiano di Cagliari: l’Unione Sarda

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Essere presidente di una polisportiva di queste dimensioni, provenendo dall’hockey, sezione che, nel 1979, era stata inopinatamente chiusa con trasferimento di titoli e tesserati al Cus Cagliari, non è stato e non è semplice – questo l‘inquadramento storico di Roberto Maxia – Tuttavia la nostra disciplina ha guadagnato nel tempo rispetto e attenzioni e oggi offre quadri dirigenziali e tecnici di prim’ordine all’intera associazione”.
Che poi puntualizza: “Questo è il destino di una disciplina meno praticata: condividere una visione, coltivare valori e affrontare e risolvere i problemi.
Se lo si fa, niente è impossibile. Si potrà essere meno numerosi di altri ma altrettanto vivi, propositivi, attrattivi e distintivi.

L’Unione Sarda ha dedicato ampio spazio ai 75 anni della Polisportiva Ferrini una delle più grandi della Sardegna e dell’hockey italiano. La sezione hockey nacque grazie al padre, Alberto, dell’attuale presidente – lo è dal 1999 – Roberto Maxia con un gruppo di ragazzini del quartiere di Genneruxi.
La sezione hockey – nata nel 1964 – esordì nel 1966 con la squadra juniores (under 21) e nello stesso anno partecipò anche al girone sardo di Coppa Italia. All’epoca collaborò anche il fondatore dell’hockey sardo Filippo Vado e il primo responsabile di sezione dopo Alberto Maxia fu Giuliano Loddo, con l’allora presidente Vittorio Bordoni.

L’associazione nata con un forte spirito cattolico nello storico quartiere di Villanova nel circolo Luigi Gonzaga nella parrocchia di San Giacomo nel 1954 assunse l’attuale nome in omaggio al filosofo e docente universitario cattolico Contardo Ferrini.
Dal 1964, grazie allo storico presidente il visionario Piero Polese, si è spostata all’estrema periferia occidentale di Cagliari su un ampio terreno di due ettari che ospitano l’Alberto Maxia di hockey che presto avrà un nuovo manto, un campo in sintetico di calcio, due di calcio a 5, quattro di padel, tre di padbol, un’ampia zona fitness con una mini pista di atletica.
Oltre queste discipline e il nuoto la polisportiva ha praticato in passato anche scherma, basket, pallavolo, tennis tavolo, pesca sportiva.

Lo spirito delle origini si perpetua nelle molte iniziative inclusive a favore del disagio e della disabilità come lo sport per i reclusi nel carcere di Uta, il padel in carrozzina, il calcio per disabili e forse anche per l’hockey che resta il core business della società, che ha oltre mille tesserati e ora apre anche all’hockey 5s e ha l’altro fiore all’occhiello nella squadra di calcio che milita in eccellenza.

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Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore