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#arbitri NON AVEVANO APPENA FORMATO 12 NUOVI GIOVANI ARBITRI? ANCHE SE MENO DELLA METÀ DI QUELLI PREVISTI DA D’ALBERTO …

Malgrado ciò a Torino è andata in scena la direzione solitaria e della pattuglia del’Acqua Acetosa il CNA ne ha designati appena due, nonostante due delle quattro finali fossero dedicare alle U14

Nella foto del corso di Roma per i 12 giovani fra i 15 e i 25 anni, in effetti si vedono più adulti e anziani

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Carla D’Alberto stese un progetto articolato per la formazione partecipante (ovvero attiva) e monitorata da svilupparsi nell’arco di diversi mesi e che sarebbe culminata in un esame approfondito.
Il progetto dopo essere stato messo per molto tempo in attesa venne approvato, per poi essere accantonato con la scusa dei costi – peraltro modesti –  e surrogato da un corso da week-end breve.
La spaccatura fra l’ex designatrice e la FIH maturò in questo contesto anche se la causa scatenante furono le dimissioni di Arangino. 

Il corso-progetto prevedeva una lista di 25 promesse da portare a maturazione sotto la cura di tutor esperti. Invece il il 23 e 24 settembre all’Acquacetosa in poche ore di un fine settimana furono radunati Federico Ciuti, Luca Vargiu, Klevis Sefa (liguri), Valeria Roppo (pugliese), Luca Cervini (emiliano), Davide Bet (trentino), Silvia Omegna, Gian Michele Piccolo (piemontesi), Leonardo Faye, Valerio Iossa, Wlater Flamini (laziali) e Cecilia Millan (veneta). Appena 12 contro i 25 previsti da D’Alberto con gli inserimenti (fuori dai 25) di Cervini, Faye e Vargiu e per contro con le assenze più significative di Collina, Noemi Di Bella, Nari, Brunetto e Bandieramonte. I due siciliani però come Romano erano già usciti dal giro, ma non ci fu neanche tentativo per recuperarli. 

Resta il fatto – ma questo accadeva anche nel gruppo di D’Alberto – della forte presenza di giocatori che l’arbitro lo fanno a tempo perso, per mettersi in tasca qualche euro non certo per vocazione. Si è visto alle recenti finali U14/M, ma anche di Coppa Italia: Fiorenza ha preferito seguire – con Ciuti e Iacono in campo – la U21/M di Superba piuttosto che arbitrare. 

Il corso ai 12, nel tempo ristretto del sabato pomeriggio e domenica mattina compresa la pietosa foto di rito con gli adulti a sbracciare per mettersi in prima fila rispetto ai quelli che dovevano essere i protagonisti, fu tenuto anche da Giampiero Fazzi, Antonio Ilgrande, Stefano Silingardi, Anna Grazia Puglia e una psicologa, presente Claudio Valdinoci, con il generoso gettone di presenza (70 euro) elargito dalla scuola dello sport.

l risultato è che dei 12, di cui 9 superstiti del gruppo di D’Alberto, alla prima occasione di finale ne sono stati designai appena due: Flamini e Cervini a Roma. Con la brutta figura di Torino dove si è dovuto ricorrere all’ultimo minuto al maturo Fazio a alla giovane giocatrice Sara Di Bella, perchè non impegnata in Coppa Italia.
Neppure il caso di chiedersi se qualcuno pensi di trarne qualche ovvia conseguenza, perchè ormai mentre la barca affonda, la preoccupazione di questi signori e di portare a casa più suppellettili possibili. 

Renato Sirigu

Fra me e L’hockey è amore profondo. La scelta di chiamare Hockeylove questa creatura è la prova. L’ho giocato, l’ho insegnato, ho allenato, ho arbitrato, ho organizzato, ne ho scritto tanto quanto mai nessuno al mondo, dal 1975 ad oggi. Onesto, sincero, diretto. Come un hit bene eseguito. leggi di più sull'autore